
Canone, attivazione, copertura territoriale: mettiamo a confronto Telepass e UnipolMove, i due principali sistemi di telepedaggio disponibili in Italia per scoprire dove si risparmia di più, tra abbonamento fisso e formula a consumo
Con un’estate così cara, dai carburanti ai costi per gli spostamenti, fino all’alloggio, risparmiare laddove è possibile è quasi un imperativo. Anche per chi, volendo saltare le interminabili code ai caselli autostradali, preferisce utilizzare il Telepass.
Anche se gli autisti più distratti potrebbero non esserne a conoscenza, dal 2022 il mercato del telepedaggio è aperto alla concorrenza, e nonostante si utilizzi comunemente la parola “Telepass” per indicare i sistemi di passaggio automatizzato senza sosta ai caselli, il servizio di Autostrade non è più l’unico disponibile. Ad oggi sul territorio italiano, l’alternativa principale è UnipolMove, del gruppo Unipol, che ha costruito in pochi anni una copertura paragonabile a quella del leader storico. Abbiamo messo a confronto i due sistemi per capire dove sta la maggiore convenienza per quanto riguarda il pedaggio autostradale. Sebbene da Telepass tendano a sottolineare come le “due aziende offrano servizi e prodotti diversi” e dunque non ci si possa limitare a confrontare il pagamento del pedaggio autostradale, è anche vero che questa è la funzione principale per la quale vengono scelti questi dispositivi.
La differenza nel canone
La differenza più immediata è il canone. Telepass Sempre (il piano base per privati) costa 3,90 euro al mese. UnipolMove si ferma a 2,50 euro. Su base annua, senza promozioni né pedaggi, Telepass pesa circa 51,70 euro (compresa spedizione del dispositivo) contro i 30 euro di UnipolMove: oltre 20 euro di differenza per avere sostanzialmente lo stesso servizio.
A questo va aggiunto un elemento introdotto da Telepass dal 1° luglio 2026: chi supera i 350 euro di pedaggi in un trimestre si vede applicare un supplemento mensile di 5 euro. Pendolari e grandi percorritori possono quindi trovarsi a pagare fino a quasi 100 euro l’anno di solo canone. Un dettaglio che passa spesso inosservato: Telepass addebita 4,90 euro per la spedizione del dispositivo, UnipolMove la offre gratuitamente.
Le formule a consumo
Per chi usa l’autostrada solo saltuariamente, la formula a consumo è quella più conveniente: e qui la differenza è ancora più netta. Il Grab&Go di Telepass richiede 19,90 euro per il dispositivo più 14,90 euro di attivazione, poi 1 euro al giorno di utilizzo effettivo. UnipolMove Pay Per Use prevede 10 euro di attivazione (5 in promozione)e 1 euro al giorno.
Copertura in Italia e all’estero
Telepass copre tutta Italia, Sicilia inclusa. UnipolMove esclude la Sicilia e il Tunnel Schio-Valdagno. Per chi vive o viaggia spesso nell’isola, questo è un limite concreto. All’estero entrambi offrono oggi un extra per Francia, Spagna, Portogallo e Croazia: 2,40 euro al mese per paese con Telepass, 2,90 euro mensili con UnipolMove Europeo. Va però ricordato che il Telepass non funziona nei tunnel alpini per le autovetture, al Monte Bianco, al Fréjus e al Gran San Bernardo si paga al casello, né nei paesi che usano il sistema a vignetta, un obolo forfettario e a tempo: Austria, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania.
Secondo dispositivo e disdetta
Chi ha due veicoli in famiglia deve considerare anche il costo del secondo dispositivo. Telepass lo offre gratis per il primo anno, poi costa 2,88 euro al mese. UnipolMove lo include nel canone senza costi aggiuntivi, né in promozione né a regime: nel lungo periodo una differenza di quasi 35 euro l’anno. La disdetta è gratuita per entrambi. Telepass consente la restituzione del dispositivo presso punti fisici convenzionati; UnipolMove richiede che sia il cliente a farsi carico della spedizione.
Quando conviene Telepass e quando UnipolMove
Per chi viaggia spesso in Francia e Spagna, o usa il telepedaggio come accesso a un ecosistema più ampio di servizi (ricarica elettrica, taxi, treni, traghetti, skipass, PagoPA) Telepass rimane la scelta più completa. Il catalogo di servizi aggiuntivi è oggi nettamente superiore a quello del concorrente. Per chi usa l’autostrada prevalentemente in Italia, invece, il risparmio è reale e misurabile con UnipolMove.








