Poca scelta e prezzi cari: la stangata delle assicurazioni sui monopattini

MONOPATTINI ASSICURAZIONI

Dal 16 luglio assicurazione, casco e contrassegno sono obbligatori per i monopattini elettrici. Federconsumatori denuncia polizze costose, poche offerte e difficoltà per lo sharing: il primo anno può costare fino a 511,98 euro

Dal 16 luglio anche i monopattini elettrici devono essere coperti da una polizza per la responsabilità civile. Un nuovo obbligo che si aggiunge a quelli del casco e del contrassegno identificativo e che, secondo un’indagine dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, rischia di rendere molto meno economico l’utilizzo di questo mezzo.

Per chi acquista un monopattino, la spesa iniziale può superare i 500 euro, considerando il prezzo del veicolo e gli adempimenti necessari per circolare. Chi utilizza i servizi di sharing, invece, può arrivare a spendere circa 276 euro l’anno, ipotizzando un uso medio di un’ora al giorno.

L’obiettivo delle nuove regole è aumentare la sicurezza stradale e garantire una copertura ai danneggiati in caso di incidente. Ma, denuncia Federconsumatori, la prima fase di applicazione sta mostrando diversi problemi: poche assicurazioni disponibili, informazioni non sempre chiare e assenza quasi totale dei caschi sui monopattini a noleggio.

Assicurazione obbligatoria dal 16 luglio

L’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici è diventato operativo il 16 luglio 2026, dopo il rinvio concesso per permettere alle compagnie di risolvere alcune difficoltà tecniche e organizzative. L’obbligo del contrassegno identificativo era invece scattato il 16 maggio.

La legge stabilisce che i monopattini non possano circolare senza una copertura per la responsabilità civile verso terzi. La polizza serve quindi a risarcire i danni provocati involontariamente ad altre persone o alle loro cose, ma non protegge automaticamente il conducente per i propri infortuni e non comprende necessariamente garanzie come furto, incendio o tutela legale.

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Queste coperture possono essere acquistate separatamente, con un ulteriore aumento del premio.

Secondo il monitoraggio di Federconsumatori, però, trovare una polizza dedicata non è ancora semplice. Le offerte sarebbero poche e i premi osservati oscillerebbero generalmente tra 100 e 200 euro l’anno, cifre più elevate rispetto alle prime ipotesi circolate durante l’elaborazione della normativa, che indicavano costi a partire da 35-55 euro.

La scarsa concorrenza, osserva l’associazione, limita anche la possibilità di confrontare le offerte e scegliere la soluzione più conveniente.

Niente risarcimento diretto

Un altro elemento da considerare riguarda la gestione degli incidenti. Secondo Federconsumatori, i sinistri che coinvolgono i monopattini non rientrano attualmente nel sistema del risarcimento diretto utilizzato per molti incidenti tra automobili.

Il danneggiato deve quindi rivolgersi alla compagnia che assicura il monopattino o il veicolo ritenuto responsabile, anziché ottenere il risarcimento dalla propria assicurazione.

Casco obbligatorio per tutti

Le nuove disposizioni hanno esteso a tutti i conducenti l’obbligo di indossare un casco protettivo idoneo, conforme alle norme tecniche Uni En 1078 o Uni En 1080. In precedenza, l’obbligo riguardava soltanto i minorenni.

Per chi possiede un monopattino personale, l’acquisto del casco è a proprio carico. Il problema diventa più complicato per chi utilizza i mezzi in condivisione: nella quasi totalità dei servizi, infatti, il casco non viene fornito insieme al veicolo.

L’utente può così noleggiare regolarmente il monopattino attraverso un’applicazione, ma non può circolare legalmente se non ha portato con sé un casco personale.

Federconsumatori chiede ai gestori dello sharing di trovare soluzioni organizzative che permettano di mettere a disposizione anche il dispositivo di protezione, evitando che l’obbligo rimanga sostanzialmente inapplicabile per gli utilizzatori occasionali o per i turisti.

Il contrassegno identificativo

Il proprietario deve inoltre richiedere il contrassegno identificativo, spesso definito impropriamente “targa”. Si tratta di un adesivo plastificato, non rimovibile, prodotto dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato e associato ai dati del proprietario nell’Archivio nazionale dei veicoli.

Il contrassegno deve essere applicato in modo visibile sul monopattino. La sua disciplina è stata completata con i decreti ministeriali pubblicati tra il 2025 e il 2026.

Le sanzioni previste

Chi circola senza contrassegno, con un contrassegno non visibile, alterato o contraffatto, oppure senza assicurazione, rischia una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro.

Per la circolazione con un monopattino privo dei requisiti tecnici previsti, la multa va invece da 200 a 800 euro. Nei casi più gravi può essere disposta anche la confisca del mezzo, in particolare per dispositivi con motore elettrico di potenza nominale continua superiore a un kilowatt.

Federconsumatori indica inoltre una sanzione da 50 a 250 euro per chi guida senza casco.

Quanto costa acquistare un monopattino

Secondo i calcoli dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, chi decide di acquistare un monopattino può sostenere nel primo anno una spesa complessiva di circa 511,98 euro.

Il calcolo comprende:

  • il prezzo del monopattino;
  • l’assicurazione Rc;
  • il contrassegno;
  • il casco.

Di questa cifra, precisa l’associazione, 277,99 euro sarebbero costi una tantum, legati soprattutto all’acquisto del mezzo e degli accessori. Non si tratta quindi interamente di una spesa annuale: negli anni successivi rimarrebbero principalmente il premio assicurativo e gli eventuali costi di manutenzione o sostituzione.

Chi volesse dotarsi anche di una batteria supplementare dovrebbe aggiungere, secondo la rilevazione, circa 255 euro.

Il costo dello sharing

Per chi preferisce il noleggio, Federconsumatori stima una spesa di circa 275,68 euro l’anno, sulla base di un utilizzo complessivo equivalente a circa un’ora al giorno.

Nel comunicato dell’associazione compare anche la cifra di 274,68 euro, ma nel dettaglio conclusivo il totale indicato è 275,68 euro. La differenza di un euro sembra quindi derivare da un refuso o da un diverso arrotondamento.

Nel caso dello sharing, assicurazione e contrassegno sono a carico del gestore. Rimane però il problema del casco, che l’utente deve normalmente procurarsi autonomamente.

“Servono più concorrenza e informazioni chiare”

Federconsumatori chiede che la fase iniziale delle nuove regole sia accompagnata da interventi per aumentare il numero delle polizze disponibili e favorire la concorrenza tra le compagnie.

L’associazione sollecita inoltre informazioni chiare e uniformi, soluzioni concrete per fornire i caschi nei servizi di sharing e un monitoraggio dei costi sostenuti dai cittadini.

“La sicurezza è un obiettivo pienamente condivisibile”, sottolinea Federconsumatori, ma gli obblighi devono essere concretamente applicabili e sostenibili. Il rischio, in caso contrario, è che l’aumento dei costi finisca per scoraggiare proprio quella mobilità leggera che avrebbe dovuto rappresentare un’alternativa economica e meno inquinante all’automobile.