
L’associazione francese per la sicurezza e la riparazione automobilistica ha pubblicato un indagine sul prezzo dei ricambi per la carrozzeria. Renault è la più cara tra i marchi non di lusso, bene Suzuki e Fiat
L’associazione francese per la sicurezza e la riparazione automobilistica ha pubblicato un’indagine sul prezzo dei ricambi per la carrozzeria. Renault è la più cara tra i marchi non di lusso, bene Suzuki e Fiat.
I dati: 900mila perizie analizzate in Francia nel 2025
Sra, che opera per conto delle compagnie assicurative, ha analizzato circa 900mila perizie presentate in Francia nel 2025. Come spiega Que Choisir che riporta la notizia, queste perizie riguardavano tutte collisioni che coinvolgevano veicoli recenti, sia in movimento che parcheggiati, immatricolati non prima del 2020.
Suzuki la più economica, Renault sopra la media
Ovviamente i ricambi Mercedes, una casa che vende auto di livello premium, sono alti. Ma se andiamo a vedere i listini tra i marchi generalisti, scopriamo delle variazioni molto interessanti. Suzuki è emersa come il marchio con le auto meno costose da riparare, davanti a Fiat e Dacia, quest’ultima controllata dal Gruppo Renault.
Colpisce pertanto che Renault stessa, secondo la classifica di Sra, sia più cara del 2,3% rispetto alla media degli altri marchi: Citroën, Peugeot, Ford, Toyota e persino Volkswagen. Dacia invece è il 13,8% più economica. Come si spiega? Il costruttore francese ha risposto: “Renault ha optato per un livello di equipaggiamento e tecnologia particolarmente elevato nel mercato di massa, con veicoli che ora integrano più sistemi di sicurezza, assistenza alla guida e connettività”. “Dacia segue un approccio diverso, basato in particolare su una forte standardizzazione dei componenti e su contenuti tecnologici deliberatamente più mirati per offrire un costo di proprietà e di riparazione particolarmente competitivo.”
Il malcontento delle concessionarie: prezzi troppo alti, clienti in fuga
Mobilians, un’organizzazione che rappresenta principalmente la voce delle concessionarie automobilistiche francesi, pubblica annualmente una “valutazione della soddisfazione del cliente” per i produttori; lo scorso novembre, 298 concessionarie hanno espresso la loro opinione sui “prezzi dei ricambi offerti”. Il risultato: il 38% degli intervistati si è dichiarato “abbastanza insoddisfatto” e il 20% “per niente soddisfatto” della politica dei prezzi imposta dai propri clienti, ovvero i vari produttori. In totale, il 58% degli intervistati si lamenta e l’insoddisfazione per i prezzi dei ricambi è aumentata del 22% in un solo anno.
Persino l’associazione dei concessionari Renault ha espresso questo malcontento nel gennaio 2025: “Le difficoltà che incontriamo nella nostra attività sono in aumento: la proliferazione di gamme di ricambi, la grande quantità di pezzi mancanti. Il prezzo dei ricambi è talmente elevato che i clienti si allontanano dalle nostre officine. Infine, la comparsa di nuovi operatori online che consentono un confronto immediato con i nostri prezzi dei ricambi ci mette in difficoltà con ogni preventivo”, si legge nella lettera.









