Legionella in aumento: oltre 10 casi al giorno in Italia nel 2024

LEGIONELLA

La Legionella, batterio che può causare una grave forma di polmonite soprattutto negli anziani e nei soggetti fragili, ha provocato oltre 4.600 casi nel 2024. Ecco come prevenirne la diffusione

Più di 4.600 casi notificati in un anno, oltre dieci al giorno. Sono i numeri della legionellosi in Italia nel 2024, diffusi dall’Istituto superiore di sanità, che confermano un aumento delle infezioni rispetto all’anno precedente e riportano l’attenzione su un batterio che, soprattutto nei mesi estivi, trova condizioni favorevoli per proliferare.

Con l’aumento delle temperature, infatti, cresce il rischio che la Legionella pneumophila si sviluppi negli impianti idrici non adeguatamente manutenuti, in particolare dove l’acqua ristagna o non circola per lunghi periodi. Una situazione che può riguardare anche condomini e abitazioni private, soprattutto dopo periodi di assenza come le vacanze estive.

Cos’è la Legionella e come avviene il contagio

Come avevamo spiegato in un nostro approfondimento, la Legionella è un batterio naturalmente presente negli ambienti acquatici che può colonizzare reti idriche, serbatoi, tubature, docce, rubinetti e impianti di climatizzazione quando trova temperature comprese tra 25 e 45 gradi.

Il contagio non avviene bevendo l’acqua, ma respirando minuscole goccioline contaminate disperse nell’aria. Una volta inalato, il batterio può provocare la legionellosi, una forma di polmonite che può essere particolarmente grave nelle persone anziane, nei fumatori, nei soggetti immunodepressi e in chi soffre di patologie croniche.

I dati dell’Iss: anziani e Nord Italia le aree più colpite

Secondo l’ultimo rapporto dell’Iss, nel 2024 sono stati registrati oltre 4.600 casi, con un incremento significativo rispetto al 2023. L’incidenza è più elevata nelle regioni del Nord e interessa soprattutto gli over 60, la fascia di popolazione più vulnerabile alle complicanze della malattia.

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La maggior parte delle infezioni è di origine comunitaria, cioè non collegata a ospedali o strutture sanitarie, un elemento che sottolinea l’importanza della corretta gestione degli impianti idrici anche negli edifici residenziali.

Le regole per ridurre il rischio

La prevenzione resta lo strumento più efficace. Gli esperti raccomandano di mantenere gli impianti in buono stato e di evitare tutte le condizioni che favoriscono la proliferazione del batterio.

In particolare è consigliabile:

  • effettuare una manutenzione periodica degli impianti idrici;
  • evitare ristagni d’acqua nelle tubazioni;
  • verificare che l’acqua calda e quella fredda siano mantenute alle temperature corrette;
  • far scorrere l’acqua e, se necessario, sanificare gli impianti dopo lunghi periodi di inutilizzo.

Sono indicazioni particolarmente importanti nei condomini, dove la gestione degli impianti coinvolge più utenti e richiede controlli programmati.

Proprio per sensibilizzare amministratori e cittadini, le associazioni Avr e Aqua Italia, insieme ad Anaci e Ats Lombardia, hanno realizzato una guida gratuita sulla prevenzione della Legionella nei condomini, disponibile sul sito di Anima Confindustria.