Monopattini elettrici, da domani obbligo di assicurazione: rischio multe fino a 400 euro

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Dal 16 luglio entra in vigore la Rc obbligatoria per i monopattini privati. Il costo della polizza va da 25 a 55 euro l’anno, ma le vecchie coperture “multimobility” o la Rc capofamiglia non bastano più: senza contrassegno abbinato, il contratto non è valido

Da domani, 16 luglio 2026, i proprietari di monopattini elettrici privati sono tenuti a dotarsi di una polizza di responsabilità civile, esattamente come avviene per auto e motocicli. L’obbligo, previsto dalla riforma del Codice della strada varata a fine 2024, riguarda circa un milione di mezzi in circolazione in Italia e si aggiunge a quelli già in vigore da mesi: il casco, obbligatorio dal dicembre 2024, e il contrassegno identificativo, il cosiddetto “targhino”, diventato necessario dal 16 maggio scorso.

Un percorso in due tappe

La data del 16 luglio non era quella originariamente fissata. L’obbligo assicurativo sarebbe dovuto scattare in contemporanea con la targa, il 16 maggio, ma è stato posticipato di circa sessanta giorni con una circolare congiunta del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e del ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit). A richiedere la proroga è stata l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania), che aveva segnalato criticità tecniche nell’integrazione tra la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati assicurativa Sita  e i sistemi interni delle compagnie, necessaria per garantire la tracciabilità delle polizze durante i controlli su strada.

Cosa copre la nuova polizza

La Rc obbligatoria per monopattini copre i danni causati a terzi durante la guida, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli. Attenzione però: se sul monopattino viaggia un passeggero, pratica vietata dal Codice della strada, in caso di incidente il terzo danneggiato potrà comunque essere risarcito, ma sarà poi il conducente a dover rimborsare la compagnia assicurativa.

Non tutte le polizze sono valide

Non tutte le polizze già in commercio sono valide. Le assicurazioni “multimobility”, pensate per coprire più mezzi contemporaneamente (biciclette, skateboard e altro), non sono utilizzabili, così come la comune Rc capofamiglia (più correttamente Rc vita privata). Per avere validità legale, infatti, la polizza deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino, requisito che le coperture generiche non prevedono.

Una novità significativa riguarda il risarcimento diretto, che per i primi due anni, quindi fino a luglio 2028, non sarà applicabile ai sinistri causati da monopattini. In caso di incidente senza colpa, sarà quindi l’assicurazione della controparte a dover procedere al risarcimento, con tempi potenzialmente più lunghi e il coinvolgimento di un perito per la stima dei danni. La scelta, secondo quanto previsto dalla circolare Mimit del 24 aprile scorso, serve a monitorare per due anni l’andamento reale dei costi dei sinistri prima di definire un sistema strutturato: l’Ivass dovrà informare il Ministero ogni sei mesi sui dati raccolti.

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Quanto costa mettersi in regola

Sul fronte dei costi, il mercato assicurativo non ha ancora trovato un assestamento. Le stime raccolte dalle associazioni dei consumatori indicano un prezzo medio della polizza base tra i 25 e i 55 euro l’anno, che può arrivare fino a 150 euro se si aggiungono garanzie accessorie.

Il targhino

A questo si aggiunge il costo del contrassegno identificativo, obbligatorio da maggio: la richiesta si effettua online sul Portale dell’automobilista, con accesso tramite Spid di secondo livello o Cie (carta d’identità elettronica), e il pagamento dei diritti tramite PagoPA. Il costo del solo contrassegno è fissato in 8,66 euro, ma la spesa complessiva della pratica – comprensiva di bollo – si aggira intorno ai 33-38 euro, cifra che può salire fino a 80 euro se ci si rivolge ad agenzie di pratiche auto. Il targhino, prodotto dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato, è legato al codice fiscale del proprietario e non al numero di telaio del mezzo: in caso di vendita, il venditore deve rimuoverlo e comunicarne la cancellazione, mentre l’acquirente dovrà richiederne uno nuovo a proprio nome.

Le sanzioni per chi non si adegua

Chi circola senza targa o senza assicurazione valida rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. Le due sanzioni, avvertono le associazioni dei consumatori, sono cumulabili: chi è privo di entrambi i requisiti può quindi arrivare a pagare fino a 800 euro complessivi. È inoltre previsto il sequestro amministrativo del mezzo, finalizzato alla confisca. Dal 16 luglio, inoltre, entreranno in vigore anche il Fondo di garanzia per le vittime della strada e il sistema Carta verde estesi ai monopattini, a tutela di chi venga coinvolto in incidenti con mezzi non assicurati o non identificati.

Come funziona con lo sharing

Nel caso dei monopattini a noleggio tramite app di sharing è la società di gestione della flotta a doversi occupare degli adempimenti, con la copertura assicurativa già inclusa nella tariffa del servizio.

Assoutenti e i controlli

Le associazioni dei consumatori, tra cui Assoutenti, pur non contestando il principio della tutela assicurativa, segnalano il rischio che la nuova normativa resti in larga parte disattesa sul piano dei controlli. Il presidente dell’associazione, Gabriele Melluso, ha parlato di un settore in cui, a suo dire, “regna ancora il far west”, evidenziando come già oggi non venga fatto rispettare con rigore l’obbligo del casco né il divieto di circolare in due sullo stesso mezzo. Resta inoltre da verificare quanto le forze dell’ordine saranno effettivamente in grado di intensificare i controlli su strada, elemento decisivo per l’efficacia reale della norma.