Mini condizionatori miracolosi: l’inganno pubblicizzato anche sui grandi quotidiani

condizionatore

Mini condizionatori dai costi irrisori rispetto a quelli tradizionali, senza bisogno di bucare il muro né di posizionare unità esterne. Una promossa di efficacia tanto miracolosa quanto irrealistica, resa convincente da finti siti di test e analisi pubblicizzati anche su autorevoli siti d’informazione

Fantomatici ingegneri italiani geniali come Einstein, dispositivi da comò in grado di raffreddare una stanza in pochi minuti, recensioni entusiaste dei clienti. Tutti ami per attirare il malcapitato verso l’acquisto di un prodotto che nella migliore delle ipotesi, quella in cui l’oggetto arriva davvero a destinazione, funziona come un ventilatore qualsiasi.

Si tratta di mini condizionatori dai costi irrisori rispetto a quelli tradizionali, senza bisogno di bucare il muro né di posizionare unità esterne. Una promessa di efficacia tanto miracolosa quanto irrealistica, resa convincente da finti siti di test e analisi pubblicizzati anche su autorevoli siti d’informazione.

Pubblicità mascherata da giornalismo

Il sito di un popolare quotidiano (ma le abbiamo trovate in diversi dei portali dei maggiori quotidiani) correttamente segnala nella foto a corredo dei titoli in questione che si tratta di una “AD”, sigla che sta per l’inglese advertisement, “annuncio pubblicitario” (sarebbe meglio usare dei termini italiani, per essere comprensibili a tutti). E spesso sono le agenzia pubblicitarie digitali a scegliere la rotazione sui siti. Questo però non ci esime da esprimere perplessità a riguardo.

Nella stessa fascia dedicata alle “Ads”, troviamo ben due titoli dedicati ai raffreddatori miracolosi: “Mini condizionatore senza installazione: funziona davvero? Il nostro test”; “Il condizionatore senza unità esterna che spopola in Italia”. Clicchiamo sul primo link e finiamo su un sito esterno, che ha le sembianze, in tutto e per tutto, di un sito specializzato in test di prodotti elettronici.

Epicooler, Coolizi, Breezo: stessa truffa, nomi diversi

Qui il prodotto in questione è “Epicooler”: “EpiCooler montato a parete sopra il piccolo comò, a un’altezza sicura fuori dalla portata dei bambini. Acceso la sera alle 20:30, impostato a 22 °C. Dopo circa 15 minuti nella stanza si percepiva già il fresco, dopo 25 minuti il termometro segnava 23 °C”.

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Aprendo la pagina a cui riporta l’altro titolo, finiamo in un sito analogo al primo, ma qui il prodotto si chiama Coolizi. Qui a garantire le prestazioni è “Marco Ferrari, 54 anni, tecnico frigorista certificato con oltre vent’anni di esperienza nell’installazione e manutenzione di impianti di climatizzazione”.

In un’altra pubblicità mascherata da sito di test indipendenti, è la volta di “Breezo“, ideato da “l’ingegnere italiano Luca Bernardi” con una storia toccante alle spalle: “Quando lo studio di ingegneria di suo padre era sull’orlo del fallimento, Luca lasciò il suo posto in una grande azienda per aiutarlo. Durante lo sviluppo del progetto, suo padre morì improvvisamente. Luca decise di portare avanti il progetto da solo e ci riuscì: salvò l’azienda di famiglia e preservò i 13 posti di lavoro del team”.

È interessante notare che di ingegneri o tecnici con questo nome se ne trovano facendo una rapida ricerca su Google, ma nessuno di essi viene mai associato al nome del prodotto che avrebbero testato. Non ci sarebbe da stupirsi se l’intero sito e le annesse testimonianze fossero stati preparati con l’intelligenza artificiale, capace anche di utilizzare nomi “credibili”.

Prezzi stracciati: dai 39 ai 140 euro

Tornando ai prodotti, la loro forza è il prezzo: parliamo di aggeggi che vanno dai 39 ai 140 euro circa, con un risparmio rispetto a un normale condizionatore anche di mille euro tra macchina e installazione.

Perché è impossibile che funzionino: la fisica di base

Arrivando al nocciolo della questione: perché siamo così sicuri che i prodotti in questione non possano funzionare se non come normalissimi ventilatori? Uno dei siti spiega: “Breezo utilizza un’avanzata tecnologia di termoassorbimento. Uno speciale filtro con una nanostruttura a nido d’ape estrae l’energia termica dall’aria, trasformandola istantaneamente in un flusso d’aria più fresca, piacevolmente asciutta e confortevole”. Con variazioni sul tema, tutte le pagine raccontano di invenzioni ingegneristiche rivoluzionarie.

Ma è una legge della fisica di base a dirci che l’energia può essere trasformata ma non distrutta, e non a caso i condizionatori per creare aria fredda devono dissipare verso l’esterno il calore prodotto nel processo di raffreddamento. Nessun prodotto rivoluzionario, tanto meno da 100 euro, può farlo senza emettere aria calda, cosa che se avvenisse nello stesso ambiente dell’aria fredda prodotta, ne annullerebbe l’effetto.

Le recensioni reali: prodotti mai arrivati e clienti imbufaliti

In ogni caso, ammesso che il consumatore si accontenti di un ventilatore o poco più, questi prodotti arrivano o si tratta di una truffa? Cercando tra le recensioni di Trustpilot (che a differenza di quelle riportate in calce nelle fantomatiche pagine dei test, sono verificate da terzi), i voti medi sono molto bassi. Insieme ad alcuni commenti favorevoli, notiamo tante persone imbufalite perché il prodotto non è mai arrivato. Ovviamente questo non basta per parlare di volontarietà, potrebbero essere solo disguidi o cattiva organizzazione delle spedizioni. Ma ci permettiamo di comprare un condizionatore tradizionale per combattere davvero il caldo e non rischiare delusioni… cocenti.