Telemarketing selvaggio, il nuovo registro delle opposizioni entrerà in vigore il 27 luglio

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Il nuovo registro delle opposizioni al telemarketing viene finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale. La data dell’entrata in vigore deve scattare entro 120 giorni dalla pubblicazione. Finalmente si potranno bloccare gli scocciatori anche sui numeri mobili. Ecco cosa cambia

A oltre due mesi dall’approvazione in Consiglio dei Ministri e dalla firma del Presidente della Repubblica, il nuovo registro delle opposizioni al telemarketing viene finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale. Non è un particolare, visto che grazie a alla pubblicazione è finalmente possibile stabilire entro quando lo stop alle chiamate indesiderate anche per i cellulari entrerà in vigore. Il decreto, infatti, stabilisce che non oltre 120 giorni dall’inserimento in Gazzetta ufficiale il nuovo registro deve essere operativo. E dunque, considerata la pubblicazione il 29 marzo, la data in questione sarà il 27 luglio 2022.

Il pericolo evitato

Appena in tempo prima che per una sorta di incastro tra regole ancora in vigore e regole in decadimento, a fine luglio, si creasse il paradosso dello stop anche al vecchio registro attualmente in vigore. In questo modo, invece, la nuova lista e le nuove regole subentreranno senza lasciare pericolosi vuoti.  “Il nuovo regolamento del Registro Pubblico delle Opposizioni è in Gazzetta Ufficiale. è un passo avanti verso la tutela degli utenti da telefonate indesiderate e dal telemarketing aggressivo. Ci sono ancora altri passi da fare. E ce ne occuperemo”. Aveva annunciato su Twitter Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, appena saputa la notizia.

Cosa cambia

 Ma vediamo nel dettaglio cosa cambierà. Oltre all’estensione del diritto di opposizione a tutte le numerazioni telefoniche nazionali sia fisse che mobili, anche i sistemi automatizzati di chiamata o di chiamate senza l’intervento di un operatore dovranno rispettare la volontà di non essere disturbati di chi si iscriverà al Registro. Per inserire il proprio numero nel database delle opposizioni bisognerà accedere al portale apposito (www.registrodelleopposizioni.it). Tutti i cittadini, una volta completata questa procedura, non potranno più essere contattati dall’operatore di telemarketing, a meno che quest’ultimo non abbia ottenuto specifico consenso all’utilizzo dei dati successivamente alla data di iscrizione.

Com’è fino a oggi

Fino a oggi, il Registro delle opposizioni aveva validità solo per i numeri telefonici inseriti in elenchi telefonici pubblici, come per esempio le Pagine bianche. La ragione era dovuta al fatto che si presupponeva che un numero non presente in un elenco telefonico non sarebbe stato usato per chiamate moleste. Nella realtà, le compagnie comprano i profili da database di terzi, raccolti in maniera non sempre legale. Per questo estendere semplicemente il Registro così com’era stato formulato ai cellulari sarebbe stato quasi inutile, dato che questi ultimi per essere inseriti negli elenchi hanno bisogno di una richiesta esplicita. Il nuovo Registro, invece, delle opposizioni aprirà le porte a qualsiasi numero fisso o mobile registrato in Italia.

Decadenza dei consensi precedenti

Nel dettaglio, spiega la Fondazione Bordoni che lo gestisce, “il Registro esteso ai cellulari consentirà di esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati per fini di invio di materiale pubblicitario, di vendita diretta, di comunicazione commerciale o per il compimento di ricerche di mercato effettuate tramite l’impiego del telefono”. Oltre a vietare le chiamate di telemarketing e la cessione a terzi dei dati personali, l’iscrizione al nuovo strumento garantirà la decadenza dei consensi precedentemente rilasciati dagli utenti per chiamate con finalità commerciali con e senza operatore umano, ad eccezione di quelle svolte dai soggetti che hanno raccolto un consenso nell’ambito di un contratto attivo (o cessato da non più di trenta giorni) per la fornitura di beni o servizi.

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L’accesso al database

I cittadini potranno accedere al nuovo servizio tramite tre modalità: sito web, telefono (con la possibilità di parlare con un operatore umano in caso di difficoltà nell’iscrizione) e mail. Una volta effettuata l’iscrizione, gli utenti potranno utilizzare alcune nuove funzionalità: il rinnovo dell’iscrizione, con cui sarà possibile far decadere i consensi precedentemente rilasciati per telemarketing, e la revoca dell’iscrizione, anche solo nei confronti di una o più aziende (“revoca selettiva”).

Gli obblighi degli operatori di telemarketing

Dall’altra parte, gli operatori di telemarketing saranno obbligati a consultare mensilmente il nuovo Registro e comunque a farlo prima dell’avvio di ogni campagna pubblicitaria per verificare i numeri che intendono contattare. Resta, invece, invariata la possibilità di opporsi al marketing cartaceo verso gli indirizzi postali presenti negli elenchi telefonici per tutti i cittadini che hanno deciso di pubblicarli in tali elenchi in associazione alle proprie numerazioni.

Le sanzioni

La riforma aggiorna anche le sanzioni pecuniarie previste in caso di violazione da parte delle aziende: fino a 20 milioni di euro o al 4% di fatturato, oltre alla sospensione o, nelle ipotesi più gravi la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.