Glutammato, coloranti e dolcificanti sono gli additivi che preoccupano di più

ADDITIVI COLORANTI

Gli additivi più temuti? Il glutammato monosodico (E621), l’aspartame (E951) e la lecitina (E322). Più in generale è la presenza di esaltatori di sapidità, coloranti e dolcificanti a destare preoccupazioni tanto che il 55% dei consumatori tende a non acquistare un alimento se presenta questi additivi.

Il quadro emerge da un sondaggio condotto in Germania dal Bfr, l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi, e che ha coinvolto 1.015 consumatori. Più della metà degli intervistati (55%) ha affermato di cercare di evitare determinati additivi quando fa la spesa. Il 40% ha affermato che la presenza di additivi non influenza le loro decisioni di acquisto. Gli esaltatori di sapidità, i dolcificanti e i coloranti sono  tra i più evitati, con l’84%, il 69% e il 64% degli intervistati che affermano di cercare attivamente di evitare queste categorie quando scelgono i cibi. Un significativo 60% ha dichiarato di cercare di evitare i conservanti e il 43% gli emulsionanti.

Quali sono gli additivi più “ricercati”? Il 47% del campione ha dichiarato di cercare vitamine, il 25% cerca di consumare minerali e oligoelementi e il 10% di proteine. Il BfR ha anche chiesto quali rischi per la salute i consumatori ritengono rappresentino gli additivi alimentari. Potendo scegliere fino a tre rischi, il 27% dei consumatori teme intolleranze, il 26% ha risposto al cancro, il 23% all’obesità, il 17% al diabete e il 10% a malattie cardiovascolari. Per quanto riguarda i singoli additivi, il 33% dei consumatori si è dichiarato molto preoccupato per il glutammato monosodico (E 621), il 24% molto preoccupato per l’aspartame (E 951) e il 12% per la lecitina (E 322).

Il presidente del BfR, il professor Andreas Hansel, ha spiegato: “Gli additivi alimentari sono sottoposti a rigorose valutazioni in Europa. Possono essere utilizzati solo se l’uso previsto non è collegato a danni alla salute. Tuttavia i consumatori non si sentono bene informati sugli additivi alimentari”.

Il 42% dei consumatori intervistati ha dichiarato di non sentirsi affatto bene informato sull’etichettatura degli additivi sugli alimenti, il 49% non si sente bene informato sulle funzioni degli additivi, il 58% avverte carenze sui rischi per la salute degli additivi e il 60% sui processo di produzione di alimenti con additivi.