Wind Reload e la disdetta impossibile

WIND RELOAD

Caro Salvagente, anche io ho avuto problemi con Wind Reload. Ho acquistato un cellulare a rate e mi hanno proposto Reload ma prima che scadesse il mese gratuito ho disdetto. Un mese dopo mi sono vista togliere dalla Wind 230 euro e da marzo  mi dicono che la pratica è stata visionata e mi avrebbero dovuto ridare i soldi entro 30-60 giorni. E invece non ho ricevuto nulla

Sabrina Frigo

Cara Sabrina, questo servizio ha generato una serie di contestazioni fin da quando è stato proposto quale opzione da attivare per avere la possibilità di sostituire lo smartphone. E sono molte le testimonianze di lettori che non sono riusciti a disdire nei termini previsti dalle offerte. L’ultima poco meno di un mese fa di una lettrice “prigioniera” di Wind.

Ancora una volta, abbiamo girato la sua richiesta di aiuto a Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione di consumatori Konsumer Italia. Vediamo cosa ci ha risposto.

Ricordiamo che il servizio Wind Reload è a pagamento ma prevede un mese “di prova” gratuito, per poi disdirlo seguendo apposita procedura.

Proprio questa possibilità offerta per far conoscere e provare gratuitamente il servizio, ha finito per provocare una serie di disservizi al momento della disdetta, come quello che sta subendo la signora.

Comunque, considerando che la signora Frigo ha più volte segnalato la questione tramite il servizio clienti, dovrebbe aver ricevuto anche un codice di segnalazione, che è quello che individua la pratica.

Se non le fosse stato fornito, deve ricontattare il servizio clienti e farselo dare.

Con questo codice identificativo, può passare all’avvio della conciliazione, in quanto visto già il tempo trascorso, non so se riuscirà ad avere una risposta definitiva e concreta al suo reclamo. Comunque, come consiglio generale, quando c’è da contestare un disservizio soprattutto quando ci sono somme da recuperare, conviene avviare un reclamo in forma scritta, così da lasciare una traccia certa di quanto fatto… meglio tutelarsi.

A questo punto, direi di procedere con l’avvio di una conciliazione paritetica, quindi direttamente con il gestore, per avere tempi più brevi di risoluzione.

La procedura e la modulistica relativa a tale conciliazione, si trova sul sito del gestore.