Cadmio e piombo: la Ue fissa limiti più severi per ortofrutta e cereali

CADMIO PIOMBO ORTOFRUTTA

La Commissione Ue ha fissato nuovi e più severi limiti alla presenza di cadmio e piompo, due tra i metalli pesanti più cancerogeni per l’uomo, nella frutta, verdura e cereali.

I nuovi limiti massimi tollerabili entreranno in vigore il 31 agosto (qui il regolamento con le nuove soglie per il cadmio e qui per il piombo) e si inscrivono in un nuovo piano europeo di lotta contro il cancro che mira a ridurre la presenza di contaminanti cancerogeni negli alimenti. La commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides ha dichiarato: “Sappiamo che una dieta malsana aumenta il rischio di cancro. La decisione odierna mira a mettere i consumatori in prima linea rendendo i nostri alimenti più sani e sicuri, come ci siamo impegnati nel quadro del piano europeo per la lotta al cancro”.

Per alcuni alimenti – ha proseguito – saranno ridotti i livelli massimi di cadmio, contaminante ambientale cancerogeno, potenzialmente contenuto in alimenti come frutta, verdura, cereali e semi oleosi. Saranno ridotti i livelli massimi di piombo in molti prodotti alimentari, compresi gli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini. Saranno inoltre stabiliti nuovi livelli massimi di piombo per diversi prodotti alimentari come funghi selvatici, spezie e sale”.

Il cadmio è un metallo pesante tossico presente nell’ambiente, sia naturalmente che prodotto a seguito di attività agricole e industriali. La principale fonte di esposizione al cadmio per i non fumatori è il cibo. È un elemento altamente tossico per l’uomo e la Iarc lo classifica nel gruppo 1: cancerogeno certo per l’uomo. Può avere effetti negativi sui reni ed effetti cancerogeni e la norma prevede dei limiti stringenti alle concentrazioni negli alimenti.

Il piombo è anche un contaminante naturale nell’ambiente, però il cibo è la principale fonte di esposizione umana. È un elemento classificato in classe 2B (probabile cancerogeno per l’uomo) dalla Iarc: provoca diversi effetti avversi. Tra i più preoccupanti i danni al sistema nervoso centrale e periferico.