Lattine e bottiglie: ogni anno ne sprechiamo 119 a testa

BOTTIGLIE PLASTICA

Tra bottiglie in Pet, in vetro e lattine, ogni anno ciascuno di noi spreca 119 contenitori di bevande. Un numero impressionate di imballaggi che invece potrebbe essere riusato e riciclato adottando, ad esempio, il deposito cauzionale. La fotografia è contenuta nel Rapporto What a Waste curato dalla piattaforma europea no profit Reloop con il supporto di Break Free From Plastic e Changing Markets FoundationLo studio internazionale verrà presentato domani ma già oggi i dati Chee riguardano il nostro paese sono stati rilanciati dall’Associazione Comuni Virtuosi. (continua dopo l’infografica)

Partiamo dallo spreco: i dati contenuti nell’infografica sono relativi all’anno 2019. I contenitori di bevande sprecati ogni anno sono oltre sette miliardi . Un numero esorbitante che rapportato a livello pro capite corrisponde a 119 contenitori “buttati via” in media da ogni italiano all’anno:  98 bottiglie in PET, 12 bottiglie in vetro e 9 lattine. Come dicevamo, uno spreco che si potrebbe ridurre adottando misure già a portata di mano. Se l’Italia adottasse un DRS con le performance medie di riciclo dei sistemi di deposito attivi in Europa ridurrebbe del 75% lo spreco di imballaggi per bevande. I 7 miliardi di contenitori che sfuggono al riciclo si ridurrebbero a 1,7 miliardi con una quota media pro capite di 29 contenitori. La riduzione più consistente si avrebbe per le bottiglie in PET che dai quasi 5 miliardi di unità non riciclate, scenderebbe a 974 milioni. Ovvero da quasi 100 bottiglie sprecate pro capite a sole 16.(continua dopo l’infografica)

I sistemi di deposito cauzionale si stanno velocemente diffondendo in Europa. Altri 12 paesi hanno già stabilito l’introduzione del sistema entro i prossimi quattro anni in relazione agli obiettivi imposti dalla SUP. In Italia ancora non se ne parla e la nostra associazione è stata l’unica realtà italiana ad avere fatto informazione sui sistemi di deposito cauzionali per bevande da almeno un lustro. Siamo stati anche gli unici ad avere portato all’attenzione del Governo – attuale e precedente – un elenco di proposte in materia di prevenzione dei rifiuti ed economia circolare, in cui i sistemi cauzionali e i modelli di riuso giocano un ruolo centrale”, ha dichiarato Silvia Ricci, responsabile Rifiuti ed Economia Circolare dell’Associazione Comuni Virtuosi.

Se in aggiunta ad un sistema di deposito incrementassimo la quota italiana di bevande vendute  in contenitori ricaricabili (con vuoto a rendere) – dall’attuale 10,8% al 25%–  la quantità di imballaggi per bevande che sfuggono al riciclo si ridurrebbe dell’80% scendendo al di sotto del 1 miliardo e mezzo di unità.