I tempi biblici di Tiscali quando si tratta di restituire i soldi agli utenti

TISCALI

Caro Salvagente, ho effettuato il recesso del contratto da Tiscali a gennaio del 2020 e per alcuni mesi hanno continuato a prelevare i soldi dal conto corrente. Ho chiesto spiegazioni e la risposta è stata che… questa è la prassi.
All’ennesima fattura che questa volta mi avverte di un credito di 92,83 euro ho chiamato il call center e mi è stato annunciato che i tempi per il rimborso sarebbero stati lunghi. E non avevano di certo esagerato visto che nonostante una pec e diverse chiamate sono ancora in attesa di quel rimborso.

Che cosa posso fare?

Elia Maguolo

Cato Elia, Tiscali nel suo caso (e forse non solo in quello) ci pare abbia dimenticato ogni regola. Vediamo di ricapitolare quelle imposte agli operatori con l’aiuto di Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione di consumatori Konsumer Italia.

La norma relativa ai tempi di cessazione del contratto, è che questa debba avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della stessa da parte del gestore, quindi entro 30 giorni dalla ricezione della raccomandata a.r., oppure entro 30 giorni dal ricevimento della PEC.

È già errato quindi dire al cliente che è prassi continuare a far pagare bollette a oltranza… a febbraio 2020, il contratto doveva essere chiuso.

Comunque, visto che il nostro lettore  ha maturato questo credito, entro massimo 90 giorni dalla comunicazione dello stesso, avrebbe dovuto ricevere l’accredito.

Dire però che Tiscali, ha tempi biblici per questo tipo di operazioni, è voler essere buoni.

Un po’ tutti i fornitori sono “lenti” nei rimborsi, rispetto ai solleciti delle somme a loro dovute ma, ci sono casistiche che in effetti, sono oltremodo inaccettabili e Tiscali è uno di questi esempi.

Il signor Elia è molto probabile che continuerà ad assistere ad una serie di rimpalli e rinvii, quindi il consiglio è di procedere subito con l’avvio di un tentativo di conciliazione, per vedersi rimborsare quanto pagato in più sul suo contratto.