Come leggere le voci della bolletta elettrica (e non farsi ingannare da proposte improbabili)

VOCI DELLA BOLLETTA

Caro Salvagente, ma è necessario continuare a pagare in bolletta le spese per il “trasporto di energia”? Tra le tanti voci della bolletta questa cosa significa?

Giuseppe Musolino

Caro Giuseppe, sono davvero in molti a non capire le (troppe) voci della bolletta elettrica. Approfittiamo della sua domanda per fare il punto con Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione dei consumatori Konsumer Italia.

La fattura relativa alla fornitura di energia, è composta da diverse voci di spesa, e una di queste è la spesa per il Trasporto e Gestione del contatore. Questa componente, si riferisce ai costi complessivi per il trasporto dell’energia, dal punto di produzione al contatore e, per la gestione dello stesso: è il costo delle strutture energetiche necessarie per portare la corrente dalla centrale a gas, idroelettrica, fotovoltaica o tradizionale a idrocarburi, ai contatori, attraverso i tralicci dell’alta tensione e alle cabine di smistamento.

È composta da una quota fissa, indipendente dai consumi, da una quota variabile, calcolata in base ai consumi e quindi all’energia trasportata e, da una quota potenza, proporzionata in base alla potenza del contatore.

Questo parametro è  stabilito dall’ARERA, quindi il prezzo non varia tra i diversi fornitori e va pagato, non si applicano sconti o detrazioni di alcuna natura.

Altra componente della fattura è la spesa dell’energia, che comprende tutte le componenti relative alla vendita dell’energia elettrica al cliente da parte dell’azienda fornitrice ed è strettamente connessa ai consumi. Questo parametro, con l’introduzione del mercato libero, viene stabilito dal contratto tra azienda e cliente. Si compone di una quota fissa, indipendente dal consumo che quindi si paga anche in assenza di consumi e di una parte variabile, che si paga in proporzione ai kw, ed è in effetti questa l’unica parte variabile della tariffa energetica, ossia quella che determina la differenza delle tariffe elettriche nel Mercato Libero.

Abbiamo poi, la voce degli Oneri di Sistema, che va a coprire i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; il prezzo è sempre stabilito dall’ARERA trimestralmente, quindi non varia in base al fornitore scelto. Queste spese vanno a coprire, ad esempio, gli incentivi alle fonti rinnovabili, oppure copertura per il Bonus elettrico, sostegni alla ricerca nel settore, etc. Anche questa voce si compone di una quota fissa, (€/cliente/mese), che quindi non è legata ai consumi e, si applica solo alle abitazioni di non residenza e da una quota energia, legata ai consumi (€/kWh)  quindi applicata in base all’energia consumata e di conseguenza pagata da tutti.

Infine, ci sono le Imposte, composte dalle accise, applicate alla quantità di energia consumata e non dipendenti dal contratto o dal venditore scelto, e dall’ IVA che è pari al 10% per le utenze domestiche  e al 22% per quelle business.

Seguendo questo schema, riferito alle voci principali presenti nella fattura dell’energia, è evidente che l’unica voce sulla quale è possibile “trattare”, è quella del costo della materia prima; le altre voci sono presenti nelle fatture emesse da tutte le società di vendita e nella stessa misura.

Venendo al quesito posto dal Sig. Musolino, le spese per il trasporto e gestione del contatore vanno pagate; la sua domanda però ci fa venire un dubbio: ci sono alcuni fornitori che presentano la loro offerta, sostenendo di non far pagare i costi di trasporto oppure, di scontarli del 50%… avrà ricevuto una proposta di questo tipo?

Se così fosse, è evidente che stanno affermando una cosa assolutamente non vera e soprattutto che tende ad ingannare l’ignaro consumatore… quindi attenzione alle offerte che vengono proposte promettendo sconti esagerati sulle diverse voci, è un chiaro campanello d’allarme che deve portare il consumatore a desistere dal richiamo di risparmi favolosi…

Sono quelle offerte che concretamente, faranno spendere più della media di mercato.