Biossido di titanio, la commissione Ue per la sicurezza alimentare chiede il bando

Il biossido di titanio (E171) è un un additivo alimentare legale in Ue, anche se diversi studi lo collegano a problemi per la salute, come danni alla salute o effetti cancerogeni. La commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo ha ribaltato la richiesta della Commissione europea di approvazione di standard più severi sull’utilizzo dell’E171 nei prodotti alimentari, votando contro appoggiando un emendamento che chiede il divieto assoluto di E171 come additivo alimentare.

Rischi potenziali da non ignorare

Secondo l’emendamento “un numero significativo di recenti pubblicazioni scientifiche ha messo in dubbio la sicurezza del biossido di titanio e ha evidenziato potenziali rischi legati al suo consumo”. Secondo l’emendamento della commissione Envi, inoltre, “le preoccupazioni sulla potenziale tossicità del biossido di titanio per i consumatori non possono essere dissipate”, aggiungendo che è “utilizzata solo per scopi estetici e non ha alcun valore nutritivo, né svolge alcuna funzione tecnologica benefica negli alimenti”. Le proposte della CE di rivedere le specifiche per l’E171 andranno ora a una votazione in sessione plenaria al Parlamento europeo. Il gruppo per la salute dei consumatori Safe Food Advocacy Europe con sede a Bruxelles ha affermato di sperare che il voto del comitato Envi, composto da 78 membri, “incoraggerebbe la Commissione a promuovere una rimozione completa delle nanoparticelle di biossido di titanio dai nostri prodotti alimentari ”.

La petizione per l’abolizione

Un portavoce ha detto a FoodNavigator “Sono incoraggiato dal fatto che Envi abbia sostenuto le nostre opinioni. Tuttavia, ci vorrà molto tempo perché le nostre opinioni siano confermate in plenaria. Ma se il secondo voto confermasse questo, sarebbe una cosa davvero positiva e la Comunità europea dovrà agire di conseguenza. Quindi riponiamo molte speranze nel voto in plenaria “. Una petizione Safe, nel frattempo, che chiede la rimozione del biossido di titanio dai prodotti alimentari, ha raccolto oltre 85.000 firme.