Vaccino covid-19, Big Pharma si rifiuta di dialogare con i deputati europei

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Le principali aziende farmaceutiche che stanno lavorano ai vaccini contro il coronavirus hanno respinto le richieste di comparire davanti ai deputati europei. E’ la denuncia di Pascal Canfin, presidente di ENVI: i membri del comitato esecutivo di AstraZeneca, GSK, Sanofi e CureVac erano stati invitati proprio dinanzi alla commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare per mostrare ai deputati i dettagli su questioni come il modo in cui intendono distribuire potenziali vaccini; chi li produrrà; e a quale prezzo arriveranno sul mercato.

“AstraZeneca ha ignorato completamente la richiesta” ha spiegato Canfin a Politico.eu. GSK e Sanofi, che stanno collaborando con un vaccino, si sono offerti di inviare un vicepresidente che fa parte dell’unità vaccinale di Sanofi ma non è un membro del suo comitato esecutivo.

L’unica società che ha accettato di inviare la sua testa è stata CureVac, che ha ricevuto un prestito di 75 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti per il suo vaccino.

“Non è possibile ottenere sostegno pubblico da un lato, ma non inviare i propri amministratori delegati affinché siano responsabili dinanzi alle persone elette a livello europeo”, ha aggiunto Canfin. “Non è accettabile”. L’Ue è, infatti, pronta a stipulare accordi di acquisto anticipato con i produttori di vaccini, utilizzando lo strumento di sostegno di emergenza, che ha un bilancio di 2,7 miliardi di euro. Anche Germania, Francia, Paesi Bassi e Italia hanno già firmato un accordo con AstraZeneca per acquistare 400 milioni di dosi del suo potenziale vaccino.