Sanificazione, giungla di costi nelle autofficine Fiat, Bmw, Toyota, e Renault

Dopo aver raccontato la storia di una lettrice che lamentava della richiesta di 24,40 euro dalla concessionaria Opel per sanificare l’auto dal coronavirus, ci sono arrivate segnalazioni da altri lettori di casi analoghi. Tra questi, Felice Ronca, che ci scrive: “La concessionaria Volvo di Forlì mi chiede di pagare 42 euro per la sanificazione della mia auto nuova che è stata richiamata dalla Volvo stessa per un aggiornamento del software dell’Intellisafe. L’ aggiornamento viene effettuato gratuitamente ma viene imposta la sanificazione a carico del cliente. Analogamente viene richiesta tale somma per la sanificazione anche per effettuare il cambio gomme invernali/estive”.

Le nostre telefonate alle officine

Abbiamo dunque telefonato a una serie di autofficine di Roma, autorizzate dei principali marchi di auto, per vedere come si comportano in caso di un banale cambio gomme, di fronte alla domanda: “Bisogna sanificare anche l’auto?”. Il quadro che ne è venuto fuori racconta una babele di prezzi e posizioni diversa una dall’altra. Ogni autofficina decide come muoversi, se fare pagare, e che prezzo imporre.

L’officina Bmw ci risponde che si può chiedere il lavaggio e la sanificazione della macchina a 30 euro, ma nel caso in cui si opti per non farla, non vi sono prescrizioni particolari, come per esempio quelle richieste alla nostra lettrice dalla concessionaria Opel (3 ore di macchina ferma prima dell’intervento e 3 ore dopo).

L’officina Fiat offre lavaggio e sanificazione a 70 euro. Anche in questo caso non la impone. Ma a differenza di altri, che usano la pulizia dal virus come scusa per fare un intervento più veloce, qui sanificare comporta lasciare la macchina 2-3 ore in più.

L’officina Renault ci risponde con il titolare che ci racconta di studiare la pratica da due mesi: “Ci sono tre modi per sanificare. Con l’ozono, ma non è ancora stato certificato dal ministero, con il vapore, ma utilizzando agenti chimici non tutti lo gradiscono, e con i prodotti a base di cloro. Al momento qui usiamo quest’ultimi, che passiamo prima e dopo solo sulle parti che tocchiamo durante l’intervento, come maniglie, tappetini, volante e cruscotto. Penso che appena potrò userò l’ozono, per sanificare tutto l’ambiente”. Il titolare pensa sia la scelta migliore, in presenza di indicazioni, ma non sa che sull’efficacia dell’ozono ci sono molte perplessità. In ogni caso l’officina Renault che abbiamo sentito, al momento applica gratuitamente il trattamento con prodotti a base cloro, a tutte le vetture.

L’officina Peugeout applica di base la bomboletta spray (“Presidio medico”)a tutte le vetture su cui opera, senza costi per i clienti, ma mette a disposizione una sanificazione più approfondita a pagamento, anche se non sanno fornire una cifra (“cominciamo da domani, quando ci arrivano i dispositivi”).

L’officina Toyota ci risponde dicendo che applicano gratis “come da decreto” il passaggio di igienizzante sulle parti toccate, oltre ad applicare i copri sedili e il coprivolante. Se invece si vuole una sanificazione dell’interno abitacolo, al costo di 20+Iva (24,40), usano la bomboletta automatica: “Chiudiamo i finestrini, attiviamo l’aria condizionata con ricircolo interno, e la bomboletta spruzza per sette minuti”.

Come si vede dalla nostra indagine, il settore auto, in quanto a sicurezza, si muove a macchia di leopardo, anche a causa della mancanza di direttive dall’alto, lasciando così intatti i dubbi di efficacia anti-covid, e di speculazione nei confronti dei clienti.