Coronavirus, i test per rilevare gli anticorpi sono efficaci? Ecco come funzionano

gruppo sanguigno

Come Giuseppe Conte ha chiarito nella sua ultima conferenza stampa, mentre gli italiani tengono duro dentro casa, gli scienziati a disposizione del governo stanno studiando come passare alla fase due, quella in cui gradualmente il paese tornerà a vivere e lavorare in condizioni normali. Tra le ipotesi che si stanno studiando c’è anche quella di somministrare dei test del sangue per individuare chi ha sconfitto il coronavirus, in modo da permettergli di uscire di casa. Quello dei test sieroligici, basati sugli anticorpi sviluppati nel periodo di contagio, sta diventando sempre di più il tema del giorno, tanto che il governatore del Veneto, Zaia, ha annunciato il 1° aprile: “La nostra Unità di crisi ha approvato oggi l’avvio del progetto scientifico per la ricerca molecolare con prova sierologica attraverso il prelievo del sangue” a partire dai dipendenti della sanità e le case di riposo. Zaia ha aggiunto: “Pensate ai lavoratori che posso avere la certificazione perché da immunizzati posso andare via tranquilli”.

Come funzionano?

Ma come funzionano questi test? Tramite le analisi del sangue prelevato si rileva la quantità di immunoglobine IgG e IgM specifche del Covid-19 prodotte dall’organismo in presenza dell’infezione. La presenza di anticorpi IgM nel sangue rivela che l’infezione virale è in corso, mentre gli anticorpi IgG conservano memoria del virus, e dunque indicano che l’infezione è avvenuta in passato.

Sono affidabili?

Ma quanto sono affidabili? Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, spiega al Corriere della Sera: “Quello dei test sierologici è un punto molto interessante, molte aziende li stanno proponendo per Sars-CoV-2, anche perché si tratta di una tecnologia già ben nota e in uso per altri agenti infettivi. Il problema è che i test per questo coronavirus non sono ancora validati perché il valore positivo o negativo non dà certezza assoluta rispetto alla presenza/assenza della malattia. Sono certamente molto utili per indagini epidemiologiche su gruppi di persone (per esempio il personale di un ospedale), ma non per la diagnosi sui singoli”. Secondo Pregliasco, le immunoglobuline IgM si rilevano a 6 giorni dall’inizio dell’infezione e le immunoglobuline IgG, dopo 14 giorni, nella fase finale, e a posteriori per verificare se si è creata la memoria immunitaria. Secondo l’associazione microbiologi clinici (Amcli), “La diagnostica molecolare è l’unico metodo, al momento, raccomandato per l’identificazione dei casi infettivi”, “i test sierologici (per la rilevazione anticorpale o antigenica) saranno destinati a rivestire un ruolo importante nella ricerca e nella sorveglianza ma che non sono, ad oggi, affatto raccomandati per l’individuazione dei casi”. Amcli si chiede: “Esistono cross-reazioni con altri Coronavirus, responsabili di patologie diffuse e benigne, tali da determinare risultati falsamente-positivi?”.

Iss: utili per determinare immunità di gregge

I test sugli anticorpi mantengono la loro utilità, in ogni caso, come ha dichiarato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, secondo cui permetteranno di “determinare la diffusione del coronavirus e avere informazioni rilevantissime sull’immunità di gregge, quindi elaborare strategie fondate su dati solide per far ripartire il Paese. Prioritaria è la tutela della salute, ma bisogna contemperare gli aspetti di economia per evitare una situazione difficile”.

Il Veneto inizia con 100mila kit

Intanto il Veneto inizia con un blocco di 100mila kit prodotti da una ditta cinese, validati dalle Università di Padova e Verona. Secondo il comitato scientifico della regione, il test ha una affidabilità del 90%. “L’idea è di dare una sorta di patente di immunità ai soggetti nei quali si riscontreranno gli anticorpi al coronavirus, e che quindi hanno contratto la malattia ma sono guariti. E possono tornare a lavorare. Abbiamo già acquistato 732mila test rapidi”, spiega Zaia. Nel paese, nel frattempo, si stanno diffondendo laboratori di analisi privati che offrono di svolgere test sugli anticorpi per scoprire se si è contratto il coronavirus.