Linkem mi chiede i costi di disdetta anticipata (ma li confonde con la disattivazione)

Caro Salvagente, ho dato disdetta all’abbonamento Linkem dopo 24 mesi nel giugno 2019 pagando le ultime bollette arrivate. Adesso a gennaio 2020 mi arriva una bolletta di 24,90€ come costo di disdetta anticipata al servizio (prima dei 24 mesi), contattando il call center mi dicono che in base alla delibera Ag Com 487/18/cons i costi di disattivazione vanno pagati anche per disdetta dopo la scadenza del contratto. È vero tutto ciò? Sono obbligato a pagare? Mi hanno detto che la dicitura della fattura “spese disattivazione anticipata prima 24 mesi” è errata ma che devo pagare lo stesso.

Roberto Zannino

Caro Roberto, abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione dei consumatori Konsumer Italia, di dare una risposta alla sua, più che legittima, domanda. Vediamo cosa ci ha risposto.

I costi di disattivazione si applicano a prescindere dal fatto che si sia superato il vincolo o meno; sono costi che il cliente dovrà quindi comunque sostenere nel caso di richiesta di cessazione della linea, sia che ciò avvenga per passaggio ad altro operatore, sia per chiusura definitiva della linea stessa.

L’unico caso in cui non si applicano, è quando il passaggio ad altro operatore o la cessazione, dipendono da una modifica unilaterale del contratto.

E’ evidente allora, che si tratta di costi completamente diversi da quelli per cessazione anticipata della linea. Alla luce di ciò, il sig. Zannino, deve contestare formalmente tale dicitura e quindi la fattura che la contiene, e richiedere l’emissione di un nuovo documento corretto. Il pericolo potrebbe essere che magari, fra qualche tempo, venga emessa una fattura contenente la dicitura corretta e quindi un altro addebito: meglio non fidarsi e chiarire tutto