New York, presto in etichetta la composizione degli assorbenti femminili

New York potrebbe essere il primo paese al mondo ad etichettare gli assorbenti igienici per donne. Poche settimane fa l’assemblea dello stato di New York ha approvato un disegno di legge – che aspetta solo la firma del governatore – che prevede di inserire in etichetta la composizione degli assorbenti. Il provvedimento, presentato da Linda Rosenthal e sponsorizzato dal senatore Roxanne Persaud, arriva pochi mesi il report pubblicato da Environmental Health News che ha scoperto che gli assorbenti femminili e i pannolini contengono composti organici volatili e ftalati. Anche in Europa, l’associazione dei consumatori 60 Millions de Consommateurs ha più volte portato in laboratorio gli assorbenti femminili giungendo alle medesime conclusioni.

“Sappiamo cosa c’è nel cibo che mangiamo, la medicina che prendiamo e i vestiti che indossiamo”, ha detto il senatore Persaud in una dichiarazione. “I milioni di consumatori a New York hanno il diritto assoluto di sapere anche cosa c’è nei nostri prodotti mestruali; questa legislazione lo risolverà, dandoci il potere di fare scelte migliori e più sicure al momento dell’acquisto di tali prodotti.”

A gennaio EHN ha riferito di un nuovo studio pubblicato su Repossuctive Toxicology che ha trovato composti tossici diffusi nei prodotti mestruali e nei pannolini, sebbene non abbia nominato i marchi testati. Nel cercare alcuni composti organici volatili (COV), i ricercatori hanno trovato cloruro di metilene in due marche di assorbenti; toluene in nove; e xilene in tutte e 11 le marche testate. Nei pannolini, tutti e quattro i marchi testati contenevano toluene e xilene, nessuno conteneva cloruro di metilene.

Hanno anche trovato due tipi di ftalati in tutte le 11 marche di assorbenti testati. Nei pannolini, tutte e quattro le marche contenevano due tipi di ftalati e un altro tipo di ftalato è stato trovato in un altro marchio. I prodotti presentavano livelli significativamente più alti di ftalati rispetto a quelli comunemente presenti nei prodotti in plastica.

I composti trovati nei prodotti mestruali e nei pannolini nello studio sono stati associati a molteplici problemi di salute. L’esposizione ai COV aumenta il rischio di compromissione cerebrale, asma, disabilità, alcuni tumori e il corretto funzionamento del sistema riproduttivo. Gli ftalati, usati come plastificanti in prodotti come cosmetici, giocattoli, dispositivi medici e altre materie plastiche, sono stati collegati a una varietà di problemi di salute tra cui disturbi endocrini, impatti sul cuore e sui sistemi riproduttivi, diabete, alcuni tumori e difetti alla nascita.