Ryanair e Codacons firmano intesa per piattaforma di gestione dei reclami

“Siamo lieti di annunciare una partnership con la più importante associazione di consumatori italiana, Codacons”. Con queste parole, un tweet di Ryanair Italia comunica l’intesa con l’associazione per rendere più agevole la risoluzione dei reclami dei clienti. “Verrà inoltre nominato un mediatore dell’aviazione per i reclami dei clienti italiani previsti dal Regolamento UE-261” spiega la compagnia aerea.

La piattaforma

Al centro dell’accordo, l’implementazione di una piattaforma Adr (Alternative Dispute Resolution) per la gestione dei reclami dei clienti italiani, con la ricerca di soluzioni alternative. Ryanair e Codacons, inoltre, collaboreranno sui feedback dei consumatori per ottenere il riconoscimento “OK Codacons”. A partire dal 2 settembre Codacons coordinerà e supervisionerà l’implementazione della piattaforma Adr e gestirà i consulenti che lavorano ai procedimenti di mediazione basati sui reclami previsti dal Regolamento Ue UE 261. Le soluzioni ADR consentono ai clienti “un meccanismo indipendente per la risoluzione e ulteriore certezza che i loro reclami vengono gestiti secondo i più alti standard professionali” si legge in una nota congiunta.

Ryanair ammette gli errori

Ryanair e Codacons “collaboreranno inoltre all’analisi del feedback e del sentimento dei consumatori attraverso sondaggi e una valutazione rigorosa delle policy”. Commentando l’intesa, Jacobs ha ammesso: “Abbiamo fatto errori in passato, ma abbiamo imparato e vogliamo essere sempre più trasparenti. E’ un accordo che mostra il nostro impegno per i clienti italiani ed è molto importante che abbia la ‘benedizione’ dell’Enac”. Per il presidente di Codacons Carlo Rienzi “da oggi i clienti Ryanair hanno un ulteriore supporto: ammiriamo il coraggio della compagnia perché questa partnership non significa che se Ryanair sbaglierà il Codacons non gli andrà contro. Saremo molto attenti, ma siamo anche sicuri che Ryanair sarà sempre più trasparente e corretta”.

Critica Unc

Critico il commento di un’altra associazione, l’Unione nazionale dei consumatori: “È un ridicolo tentativo di ripulire l’immagine verso i consumatori di una delle aziende di trasporti aerei che ha avuto le maggiori sanzioni per le violazioni delle regole di tutela degli utenti e che si è dimostrata fino ad oggi refrattaria a concetti di trasparenza verso i consumatori, tanto da subire addirittura provvedimenti di inottemperanza da parte dell’Antitrust per la violazione di provvedimenti cautelari” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, “Le regole a tutela dei consumatori ci sono già, la compagnia le rispetti rispondendo ai reclami (magari in lingua italiana e non in inglese) e riconoscendo gli indennizzi automatici dove previsti dalle norme, invece di nascondersi dietro uffici legali basati all’estero” conclude Dona.