“Tim fattura il modem a rate contro la mia volontà. Posso chiudere il contratto?”

Salve, scrivo per chiedere il vostro parere riguardo a dei problemi riscontrati con l’azienda Tim che dall’attivazione della mia linea fissa mi ha continuamente dato problemi. Vi racconto tutta la vicenda:
Ho richiesto l’attivazione della linea telefonica attivando la promozione Tim Smart che doveva dami chiamate e internet illimitato a 24,90 euro per il primo anno e a 34,90 (o 39,90 non ricordo) per gli anni successivi. All’attivazione del servizio i tecnici mi hanno chiesto se desideravo il modem Telecom io avendo già un modem di proprietà e non avendo problemi con la tecnologia l’ho rifiutato. Dalla seconda bolletta ho iniziato a rilevare che era presente la voce relativa alla rateizzazione del modem che non avevo preso. Dopo varie segnalazioni mi è stato detto che il modem era obbligatorio quindi ho richiesto di riceverlo dato che lo sto pagando e dopo qualche tempo mi è stato recapitato. Adesso nell’ultima bolletta mi è stato addebitato un ulteriore modem da 240 euro ho così scoperto che il modem inviatomi non era quello della promozione smart ma uno più performante quindi ho pagato due terzi di un modem mai ricevuto e ora dovrei pagare anche questo mai richiesto. Mi è stato detto dal centralino di rinviare il modem (anche se sono decorsi i 14 giorni previsti) e richiedere il modem previsto dalla promozione. Nel frattempo date le molte vicissitudini di questa storia ho deciso di cambiare gestore le mie domande sono:
Posso affidarmi ad un altro gestore e concludere il rapporto con la Tim
Posso richiedere il rimborso delle rate versate per il modem mai ricevuto?
Adesso mi hanno mandato 2 bollette insieme arretrate che non mi avevano recapitato prima posso non pagare in attesa del rimborso?
Il dispositivo per la smart TV che ho in affitto posso rinviarlo? oppure anche quello me lo addebiteranno?

Roberto Tranquilli

 

Caro Roberto, leggendo quello che riporta nella sua lettera, riscontriamo tante irregolarità da parte dell’operatore, e suoi diritti maltrattati. Andando con ordine, la legge riguardo i nuovi contratti di telecomunicazione parla chiaro: nessuna compagnia può imporre il suo modem a fronte di un cliente che afferma di averne a disposizione uno con adeguate caratteristiche. D fronte alle prime bollette con l’addebito ingiusto, si ha il diritto a reclamare per interrompere le rate e richiedere il rimborso di quelle precedenti. Per quanto riguarda il resto: un consumatore ha diritto di recedere da un contratto senza penali o addebiti (come per esempio per il ritorno del dispositivo per la smart tv, se inserito nello stesso contratto) se la rescissione è dovuta esclusivamente alla condotta dell’azienda. È il caso di un cambiamento unilaterale delle condizioni contrattuali, o dell’inadempimento degli accordi contrattuali (come appare il caso da lei descritto). Sicuramente, in questi casi, la tempistica con cui si chiede la rescissione del contratto rispetto a quando si è verificato il fatto, è importante. Aspettare un anno dall’incidente, può essere interpretato dall’azienda come un tacito consenso alla qualità del servizio. Rispetto alle bollette arretrate, la cosa migliore è pagarle nel frattempo. In ogni caso, se Tim si rifiutasse di venirle incontro, le consigliamo di rivolgersi a un’associazione dei consumatori o alla piattaforma conciliaweb dell’Agcom.