Commercio equo e solidale, Fairtrade Italia festeggia 25 anni con numeri in crescita

Fairtrade Italia, il marchio di certificazione del commercio equo e solidale, apposto sui prodotti realizzati senza sfruttamento dei lavoratori e dell’ambiente, ha presentato a Milano il Report annuale della sua attività, festeggiando anche un anniversario importante, i 25 anni dalla sua fondazione.

A mostrare i risultati molto positivi delle vendite dei prodotti certificati Fairtrade nel corso del 2018 è stato Thomas Zulian, direttore commerciale dell’organizzazione, che ha ricordato i “tre pilastri”, i tre prodotti su cui l’azione di Fairtrade si concentra da tempo con successo: innanzitutto le banane, che si confermano il prodotto principale quanto ai volumi di vendita, con un aumento del 15% rispetto al 2017; poi il caffè, un settore che vede uno spostamento dei consumi dalle miscele per moka alle cialde e capsule, e che cresce del 5% rispetto allo scorso anno; infine il cacao che fa segnare un risultato davvero straordinario con una crescita delle vendite del 101% rispetto al 2017.

“Siamo soddisfatti del lavoro fatto, guidati sempre dall’obiettivo di assicurare un commercio equo, un reddito dignitoso ai contadini”, ci dice il presidente di Fairtrade Italia, Giuseppe Di Francesco, appena riconfermato nella sua carica dal Consiglio di amministrazione.
E per essere soddisfatti, oggi, c’è una ragione in più: Fairtrade Italia è stata inserita nell’elenco delle organizzazioni della società civile dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. “Certamente è un riconoscimento normativo molto significativo per noi – commenta Di Francesco – che dà atto della nostra determinazione. Da sempre crediamo e lavoriamo intensamente nell’ottica della cooperazione allo sviluppo che svolgiamo nei Paesi produttori per creare condizioni commerciali eque, giuste, che non mortifichino il lavoro dei contadini. Ora l’importante è non fermarsi ma anzi, guardare lontano, accettando fino in fondo di vivere in un mondo interconnesso in cui le disuguaglianze che ci sono all’altro capo del pianeta sono un problema anche per noi, qui. Non ci saranno muri che ci salveranno dai disastri ambientali o dalle migrazioni innescate dalla povertà e dai cambiamenti climatici. Dobbiamo guardare lontano, nello spazio e nel tempo, e convincerci che la tutela dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori interessano tutti quanti, in ogni parte del mondo”.

COS’È IL MARCHIO FAIRTRADE

Fairtrade è il marchio internazionale di certificazione del commercio equo e solidale. Assicura un controllo di tutta la filiera del prodotto, dal campo alla tavola. Si trova sugli scaffali del supermercato, al bar, nelle mense scolastiche, nei ristoranti e riguarda tantissimi prodotti: dalla frutta al cacao, tè e infusi, dal caffè allo zucchero, dal miele alle confetture, dal riso ai cereali, dal cotone ai prodotti della cosmesi.

IL PREZZO MINIMO

È il prezzo che gli agricoltori ricevono per i loro prodotti, che non scende mai al di sotto del prezzo di mercato e non dipende dalle speculazioni in borsa. Viene calcolato da Fairtrade insieme agli stessi produttori agricoli in modo da coprire i costi necessari per una produzione sostenibile.

IL PREMIO FAIRTRADE

È una somma di denaro ricevuta in aggiunta al Prezzo minimo, che gli stessi agricoltori e i lavoratori decidono come spendere. Possono scegliere di migliorare le tecniche produttive, costruire strade e infrastrutture. Oppure di garantire un’istruzione ai loro figli, costruire ambulatori medici, pozzi per l’acqua potabile a beneficio delle loro comunità.