Lav contro lo spot McDonald’s: “Benessere animale usato come vuoto marketing”

Il made in Italy non può dirsi garanzia assoluta di sostenibilità e benessere animale. La critica della LAV è rivolta alla nuova campagna pubblicitaria di McDonald’s “100% allevamenti italiani: sosteniamo la sostenibilità”.  La pubblicità sostiene di garantire “la qualità nel rispetto del benessere animale”. Dell’argomento si è occupato anche il Salvagente nel numero di maggio, in edicola.

Lo stress dell’animale

Secondo la Lega anti-vivisezione, “Finire macellati è sempre insostenibile per gli animali. Altrettanto insostenibili sono le conseguenze sull’ambiente e sulla salute individuale e collettiva delle produzioni di carne. Il benessere animale è una sterile espressione di marketing, non è un amplificatore della vita libera tantomeno è un sostituto della libertà. Gli animali hanno capacità cognitive ed emozionali altamente evolute, eppure continuiamo a trattare mucche, polli o maiali come oggetti per uso e consumo”.  Secondo l’Ong, lo stress cronico non è senza effetti sulla qualità della carne dei ruminanti ed è stato rilevato negli animali trasferiti dall’allevamento al macello: “provoca deplazione (scarica) del glicogeno muscolare, una condizione che indentifica la condizione DFD per la carne, acronimo per “Dark, Firm e Dray”, ovvero una qualità della carne non ideale. Un tema più che mai d’attualità, che naturalmente non è affatto circoscritto a McDonald’s, e che si impone nelle agende poltiche di ogni Paese anche sulla scia del più recente movimento internazionale Friday  For Future”.

La richiesta di Lav

Considerata l’aumentata presenza di ristoranti McDonald’s nel nostro Paese, 580 secondo quanto si legge sul loro sito, e nel mondo, la LAV chiede a questa multinazionale dell’hamburger low cost di pubblicare dati “aggiornati” e commisurati anche agli impatti “specifici” della produzione e della “distribuzione” di carne, provenienti da una fonte ufficiale, indipendente e autorevole. “Le parole hanno un significato: è inaccettabile spacciare per benessere quello di animali privati della libertà e mandati a morte. Chiediamo ai consumatori di aprire gli occhi e di fare scelte alimentari realmente sostenibili ed etiche come suggeriamo su www.cambiamenu.it” aggiunge Lav.