Sport ed energy drink: un consumo che non è acqua fresca

Non è la prima volta che affrontiamo l’argomento e di certo non sarà l’ultima, dato che il mercato degli integratori per lo sport, i cosiddetti sport drink, e quello delle bevande energetiche (gli energy drink) è di quelli che movimenta milioni di bottigliette. Vale dunque la pena trattarlo anche nei nostri Miti Alimentari.

Oramai le giornate si sono allungate e finalmente potrò  giocare a calcetto più spesso. Qualche energy drink in più mi aiuta a essere in forma…

FALSO Spesso le persone, in particolare i più giovani, confondono due prodotti apparentemente simili fra di loro: gli energy drink e gli sport drinks. Sono due categorie commerciali e come progettazione del tutto diverse fra loro che si consumano di solito per motivi diversi e che possono dare ognuno qualche specifico problema per la nostra salute. Se consideriamo come punto comune fra le due bevande l’attività sportiva, potremmo dire che può avere senso assumere un energy drink prima di una partita mentre uno sport drinks va consumato dopo il triplice fischio per reintegrare sali e acqua persi durante l’attività fisica appena svolta. Purtroppo è molto comune vedere anche i giovanissimi bere più di un energy drink per prepararsi a una attività dispendiosa ma anche a consumarne a prestazione finita. Talvolta questa attività invece che fisica, coincide con una lunga serata trascorsa in discoteca raramente studiando prima di un esame l’indomani. Nessuno berrebbe degli sport drinks prima di ballare, altrimenti correrebbe solo il rischio di sudare molto sulla pedana e poi trovarsi da solo senza più il partner.

Bevo un energy drink o due durante la serata, è poco più di una tazzina di caffè, quindi che male può farmi?

FALSO In primis, non si può affermare che un piccolo abuso sia accettabile, sarebbe come dire che un piccolo incidente automobilistico si può sopportare mentre un grave incidente è inammissibile, ma questo non è il giusto approccio nei confronti di un possibile pericolo: occorre non esporsi a un abuso per scelta volontaria . Nel caso degli energy drink spesso l’abuso è dietro la porta e alla caffeina si aggiunge un’inutile introduzione di taurina. La taurina, è un amminoacido definito semiessenziale cioè occorre aumentarne le sue quantità nell’organismo mangiando più spesso dei prodotti carnei, e questo spiega il suo nome derivante dalla prima fonte ovvero carne di “toro”. Questa maggiore necessità di taurina si avvera in particolari momenti come la crescita, questo spiega il vecchio adagio materno rivolto ai figli ovvero “mangia la carne che ti fa crescere” oppure per sopportare degli stress fisici. Nei gatti la taurina è un amminoacido essenziale, per cui gatti vegetariani sono un ossimoro metabolico. L’eccesso di taurina può provocare degli inutili stress al sistema cardiocircolatorio che se abbinato anche a un eccesso di caffeina rende il mix da valutare attentamente prima di abusarne.

Non amo mescolare degli energy drink con alcool, ho la certezza di avere più problemi…

VERO Per uno strano gioco di nuovi sapori e di gusto per alcuni cocktail, che vanno molto di moda negli ultimi tempi, si prevede di mescolare degli energy drink e dei superalcolici come la vodka ad esempio. Spesso accade che un paio di questi cocktail facilmente siano compagni durante una bella serata trascorsa con gli amici. Gli energy drink soprattutto grazie al loro contenuto di caffeina ma anche ad altre sostanze, ci “convincono” di avere acquisito miracolosamente dei superpoteri specie nelle abilità di guida e questo ci induce a sovrastimare i nostri riflessi e la velocità nel rispondere e tamponare le improvvise difficoltà che possono verificarsi. Al contrario l’alcool, fra le sue peculiarità, ha quella di rallentare i nostri riflessi, di appannare le nostre capacità, di ridurre anche le performances visive. In pratica è una lotta fra due giganti, ma solo in apparenza, l’energy drink con i suoi ingredienti tende a “mascherare” gli effetti dell’alcol senza però annullarli. L’abuso di questi cocktail fa sì che si salga in auto convinti di potere fare la “pole position” della giornata ma non si accorge di avere una benda sugli occhi.

Bevendo molti sport drink posso avere dei problemi anche se si tratta solo di sali minerali, acqua e poco più…

VERO Questa categoria di bibite, oggi molto di moda fra gli sportivi dilettanti, contiene tanta acqua ma anche  zuccheri o edulcoranti, inoltre sono presenti spesso dei coloranti e vari aromi per dare un gusto fruttato. L’attività fisica induce a sudare più del solito e questo significa perdere liquidi e sali preziosi, ma non dobbiamo credere che la concentrazione dei sali nel sudore sia poi così elevata. Se provate ad assaggiare il vostro sudore, credo non si possa chiedere di più per la scienza, vi accorgerete che non è poi così salato. Questo significa che basta bere delle “chiare, fresche e dolci acque” come ci suggerisce Petrarca per reintegrare senza costi e più salutisticamente i sali che si sono persi durante lo sforzo fisico. Inoltre, introducendo anche un eccesso di zuccheri inutili annulliamo una parte di quelli che vorremmo perdere con l’attività sportiva  mentre se introduciamo carboidrati emuliamo la “Fabbrica di San Pietro” ovvero sudiamo per dimagrire e beviamo senza senso questi bibitoni, che inducono il nostro corpo ad avere ancora più sete e quindi a bere più sport drinks. Ricordiamo che gli sport drinks sono suddivisi in isotonici, ipotonici e ipertonici. Meglio scegliere gli isotonici altrimenti introduciamo troppi sali, ad esempio del sodio e corriamo dei rischi inutili per il sistema cardiocircolatorio, oppure negli ipotonici sarebbe meglio bere della semplice acqua o ancora meglio un bel frutto fresco ricco di vitamine, fibre, sali minerali e di naturale dolcezza.