Microplastiche dal lavaggio dei tessuti: uno studio italiano ipotizza come ridurle

Il lavaggio di tessuti sintetici è uno dei principali imputati del rilascio di microplastiche nell’ambiente. Comprendere l’effettivo contributo del processo di lavaggio degli indumenti sintetici a questo problema ambientale è di grande importanza anche per capire se e come è possibile risolvere questa fonte di inquinamento che preoccupa, moltissimo.

Un nuovo studio, curato da Francesca De Falco, Emilia Di pace, Mariacristina Cocca e Maurizio Avella (tutti ricercatori del Cnr, presso l’Istituto dei polimeri, compositi e biomateriali di Pozzuoli) ha eseguito prove di lavaggio a scala reale su indumenti commerciali utilizzando una lavatrice per uso domestico per ottenere dati affidabili sul rilascio di microplastiche e per identificare possibili influenze delle caratteristiche del tessuto sul rilascio.

Il lavoro, pubblicato su nature.com/scientificreports, ha mostrato che le microfibre rilasciate durante un ciclo di lavaggio vanno da 124 a 308 mg per kg di tessuto lavato a seconda del tipo di indumento lavato che corrisponde a un numero di microfibre tra le 640.000 e 1.500.000. La frazione più abbondante di microfibre aveva una lunghezza media di 360-660 μm e un diametro medio di 12-16 μm, dimensioni che potrebbero passare attraverso gli impianti di trattamento delle acque reflue e rappresentare un minaccia per gli organismi marini.

Alcune caratteristiche del tessuto come il tipo di fibre che costituiscono i fili e la loro torsione, ossia il modo in cui vengono filate – e questa è forse una delle parti più interessanti del lavoro, se non altro per le conseguenze che può avere – hanno influenzato il rilascio di microfibre durante il lavaggio.

Gli autori, sottolineano proprio la scoperta che i capi con filati fatti di filamenti continui, alta torsione e bassa pelosità hanno rilasciato meno microfibre durante il lavaggio. Questi risultati, concludono, potrebbero indicare possibili cambiamenti nella progettazione tessile per le industrie dell’abbigliamento, che potrebbero contribuire alla riduzione del rilascio di microplastiche.

Specie se associate ai trattamenti superficiali di tessuti sintetici che hanno mostrato in ricerche analoghe risultati promettenti in termini di riduzione del rilascio di microparticelle.