Le virtù della Moringa, il superfood indiano che ha fatto fortuna anche da noi

Questa settimana la nostra serie dei Miti Alimentari sui superfood fa una puntata in uno dei cibi emergenti, la Moringa, pianta indiana di cui si comincia a sentire parlare sempre più spesso. Noi abbiamo voluto guardarla da vicino.

 

Sento parlare della Moringa come il nuovo superfood, penso che sia solo una pianta esotica e poco comune per cui posso farne a meno per la mia salute

VERO La Moringa, il cui vero nome botanico è Moringa oleifera, è una tipica pianta dell’India o dell’area himalayana, cresce bene nelle zone tropicali per cui non ne abbiamo traccia alle nostre latitudini. È una pianta di tipo arborea, per intenderci non è un piccolo arbusto o qualcosa di simile, raggiunge anzi un’altezza anche di 10 metri dal suolo, ma produce un legname poco apprezzato commercialmente per giunta facilmente incendiabile e quindi il suo interesse è legato soprattutto ai frutti e questo esclude dal mercato ad esempio la varietà di Moringa africana che ne produce molti di meno. A questo punto si potrebbe definire come una pianta esotica, rara per le nostre aree e può candidarsi come un nuovo super food utile per la nostra salute. Ora occorre parafrasare un grande autore come Luciano De Crescenzo per cui “ognuno è esotico per l’altro” per spiegare che il nostro basilico, oppure il bergamotto e tanti altri prodotti del Mediterraneo saranno esotici in India e altri paesi lontani quanto lo sono i loro prodotti ai nostri occhi. In altre parole, spessissimo la decantata ricchezza di vitamine o di sostanze dei frutti esotici deve invidiare quella dei nostri frutti o vegetali che hanno la sola pecca di non provenire dalle lontane Indie.

Uso solo le foglie della Moringa e null’altro perché sono le uniche commestibili e contengono la maggior parte dei principi utili per la mia salute

FALSO La Moringa, salvo la parte lignea, è quasi tutta edibile. Si possono mangiare foglie, semi, frutti e anche la radice anche se ognuna di queste parti ha delle caratteristiche e dei vantaggi ben precisi. Nelle foglie, che sono appena piccanti e che forniscono solo 67 kcal per 100 grammi, si ritrovano proteine fino a quasi il 10%, sali minerali come calcio e potassio ad esempio e vitamine specie del gruppo B oltre che la vitamina C. Le foglie si possono mangiare crude facendone una semplice insalata o lessate come le tradizionali verdure a foglia larga o addirittura si possono impiegare per fare del te o dei decotti molto profumati. La ricchezza in vitamina C, 52 mg ovvero quanto un buon agrume, oppure in vitamina A pari a una buona zucca gialla, non si discute  e infatti il suo consumo è consigliato proprio in paesi come l’India dove esistono dei concreti problemi nutrizionali di tipo generale, alle donne sia in dolce attesa e durante l’allattamento. La Moringa offre anche dei frutti che possono essere sbollentati e si rivelano ricchi di sostanze utili; persino i fiori sono commestibili anche se è certo più semplice nei nostri paesi assaggiare il miele ottenuto da questi fiori di Moringa. Infine, la Moringa produce dei semi che vanno o bolliti o anche solo tostati e tendono a ricordare dei legumi come i ceci. Uno dei problemi della Moringa è che spesso in rete vengono decantate delle super quantità di vitamine o di sali minerali associati al suo consumo, ma sembrano quantomeno sovrastimate le pur buone caratteristiche di questa pianta.

Uso dell’olio di Moringa ricavato per estrazione dai suoi semi perché particolarmente salutistico

VERO I semi che vanno estratti come qualsiasi altro seme, contenendo fino alla metà in peso di olio, forniscono un condimento molto interessante perché ricco di acido oleico, quello presente nell’olio extravergine di oliva per intenderci. un grasso monoinsaturo considerato buono, con una resa del 65-75% ovvero dalle 2 alle 5 volte superiore a quella di produzione dalle drupe dell’olivo. L’olio di Moringa è di sapore dolce, stabile all’aria per cui non irrancidisce rapidamente ed è più che adatto alla nostra alimentazione. Il pannello che resta dalla lavorazione dei semi può contenere ancora tante proteine di alto valore biologico che però ha come tutti gli altri vegetali un profilo di amminoacidi incompleto quindi è utile per la nostra dieta, ma non fornisce tutti gli amminoacidi nelle quantità necessarie di cui abbiamo bisogno per il nostro metabolismo.

Mi hanno parlato dei suoi benefici in cosmesi. La proverò, sperando che funzioni

VERO. È ancora una volta l’olio a essere protagonista come cosmetico o addirittura come semplice sapone. La Moringa si usa anche sotto forma di crema per il viso e per combattere l’acne o addirittura la psoriasi, ma rappresenta uno spreco dal punto di vista alimentare vista la qualità degli grassi presenti e dove la percentuale di grassi saturi è bassa mentre è interessante quella dell’acido oleico. Le proprietà cosmeceutiche e cosmetologiche, comunque, non sono in discussione per la sua capacità di proteggere la pelle e i capelli, perché riduce la forfora e anche la sudorazione eccessiva.

Non c’è nessuna controindicazione per la Moringa, posso mangiarne senza limiti

FALSO/VERO Per quanto riguarda le foglie, i fiori e lo stesso miele si può affermare che un consumo normale ad esempio un cucchiaio al giorno può dare dei benefici. Altrettanti ne ricaveremmo da una buona dieta ricca ed equilibrata in frutta e vegetali tipici delle nostre parti, ma per la Moringa, come ogni medaglia, vi è un rovescio nascosto che può nascondere dei problemi. Nel caso della Moringa è la radice, che ha il sapore di ravanello, a essere una fonte di rischi per la nostra sicurezza e salute. Le radici sono ottime se usate per aromatizzare i piatti ma contengono un alcaloide che è noto come spirochina o moringicina. Gli alcaloidi sono composti che madre natura ha fornito ai vegetali per ripagarli della mancanza di zampe o gambe per cui, non potendo sfuggire ai loro predatori come uccelli o insetti, li dissuadono con queste sostanze che hanno degli effetti tossici più o meno seri. Nel caso della spirochina/moringicina, l’alcaloide della Moringa, se ne abusiamo si sono evidenziati delle interferenze sul sistema di trasmissione del segnale nervoso dando delle forme di gastriti, di senso di nausea o di vomito. Le radici si consumano triturandole e sono molto simili al rafano nero come sapore. Il nostro ministero della Salute vieta la vendita e l’uso delle radici della Moringa come alimento o come ingrediente degli integratori alimentari proprio per il contenuto di spirochina, ma il mercato virtuale può offrire delle facili scappatoie per procurarsi delle radici da paesi esteri senza alcun controllo.

La Moringa se consumata con attenzione e senza abusarne, mi ricambia con molte proprietà salutistiche, ma ne uso poco meno di un cucchiaio al giorno

VERO La Moringa è ricca di vitamine del gruppo B, di vitamina C e di vitamina A, tanti sali minerali come il potassio da far “annerire” una qualsiasi banana, ma anche di grassi buoni e utili. Di solito un cucchiaio di foglie secche al giorno, rappresenta un valore ottimale per i tanti antiossidanti presenti come flavonoidi, quercitina, polifenoli etc. presenti, che ci proteggono dai radicali liberi e possono rallentare la velocità di invecchiamento cellulare e dell’organismo in generale. La Moringa è anche un antinfiammatorio naturale, contrasta malattie croniche come il diabete, le patologie cardiovascolari e obesità. Inoltre, protegge la mucosa gastrica favorendo la digestione, il fegato e riequilibra il nostro microbiota intestinale oltre che migliora le funzioni cerebrali, laddove ci siano naturalmente. È una pianta antistress naturale che ci fa superare i vari momenti critici giornalieri. Resta una sola domanda da farsi, ma se mangiassimo le nostre albicocche, i nostri agrumi, il nostro pesce azzurro e tutto quello che la Dieta Mediterranea ci consiglia non avremmo gli stessi risultati? La risposta forse è che, l’innata esterofilia ci porta ad apprezzare la curiosità esotica a spese della qualità innata delle nostre terre anche pagando molto quello che abbiamo in casa a poco.