Il potere dell’avocado: superfood dei grassi “buoni”

La rassegna dei superfood, veri o presunti che siano, poteva non incrociare l’avocado? Ovviamente no, dato il successo che questo frutto ha incontrato in Italia. Vediamolo, dunque, da vicino in questa rubrica dei Miti Alimentari.

L’avocado è un frutto con alto valore nutrizionale e salutistico per cui sulla mia tavola compare almeno un paio di volte a settimana

VERO L’avocado è quasi un fossile perché è un frutto che proviene dal lontano passato dove le grandi dimensioni attiravano i dinosauri del Cenozoico. È sopravvissuto alla scomparsa della megafauna ed oggi, per le sue proprietà, ritrova una nuova giovinezza. È un frutto calorico, senza però essere ricco in zuccheri, e fornisce oltre 200 kcal per ogni 100 grammi di polpa. Ricordiamo che le insalate all’avocado, i panini, la stessa salsa guacamole non sono alimenti ipocalorici per cui il loro consumo va valutato in una dieta ad esempio dimagrante. L’avocado è particolarmente ricco di buoni grassi omega 3, tanto da far dire all’arrivo in Europa che era come una “castagna avvolta nel burro”, e senza fornire troppi grassi saturi, solo il 2,5%. Gli omega 3 sono i grassi buoni presenti anche nel pesce, ma a parità di peso l’avocado fornisce il triplo delle calorie. Ai grassi buoni si aggiungono le fibre poco solubili, le vitamine A, C, E, K e alcuni sali minerali come il potassio e il magnesio. Le fibre presenti, 3,3% in peso, aiutano a regolare il transito intestinale e  la digestione. A difesa dell’avocado, caso mai ce ne fosse bisogno, occorre dire che è un frutto particolarmente gradevole al gusto e ciò lo rende eclettico e utile in cucina.

Mangio l’avocado per dimagrire ed essendo un frutto, posso usarlo come snack spezza fame durante la giornata

VERO/FALSO Le calorie dell’avocado, come abbiamo già evidenziato, paragonate ad altri frutti sono tante e questo non lo rende “ipocalorico”. Se consumato con attenzione svolge una sua azione dimagrante che è basata sulla capacità saziarci rapidamente e più a lungo. Le calorie provengono da grassi buoni e, da “buon vegetale qual è”, l’avocado non introduce colesterolo nella nostra dieta. Le fibre presenti ingannano lo stomaco che comunica al cervello un senso di raggiunta pienezza che limita il continuare a mangiare. Alcuni lavori scientifici suggeriscono l’avocado come un cibo ipocolesterolemizzante e questa caratteristica lo rende ancora più interessante in un piano alimentare sano e salutistico-

Credo che sia utile per non invecchiare

VERO/FALSO Altro mito che spesso accompagna questo frutto è la sua capacità di combattere il naturale invecchiamento. In effetti, queste proprietà sono tipiche di tutti i frutti ricchi in vitamina C, che ad esempio rende elastica la pelle, di vitamina A ed E che aiutano a combattere i radicali liberi. Tutto questo ci illude di abbeverarci alla “fonte dell’eterna giovinezza” e l’avocado non viene meno a questa regola.

L’avocado è un frutto che rende memorabili le performances di coppia

FALSO Nell’immaginario dell’uomo, l’avocado ha da sempre questo ruolo di frutto “afrodisiaco” tanto che il suo stesso nome significa “testicolo” per ricordare la sua particolare forma. L’uomo è da sempre alla ricerca di un superfood che, indipendentemente dalle sue caratteristiche nutrizionali o salutistiche, dia un concreto vantaggio nei momenti più intimi della coppia. Purtroppo anche per l’avocado non è mai stato provato questo effetto diretto, ma di certo per la ricchezza dei nutrienti e delle vitamine che contiene, migliora il nostro umore e ci fa sentire pronti alla “pugna”, ma ahimè l’avocado oltre non può fare. Nel caso delle donne mangiare dell’avocado porta un reale vantaggio per i molti folati che contiene e che, nelle fasi di dolce attesa e dell’allattamento, aiutano la mamma a vivere meglio questi due meravigliosi periodi della vita femminile.

Dal punto di vista degli zuccheri può essere considerato un frutto salutistico utile per tutti

VERO L’avocado è capace di regolare la glicemia sierica impedendo i dannosi picchi di glucosio ematico che compartecipano allo sviluppo del diabete 2 specie nella popolazione sovrappeso o obiesa. Questa interessante proprietà salutistica deriva dallo zucchero tipico dell’avocado che è formato da sette atomi di carbonio, uno in più rispetto a glucosio o  fruttosio o comunque al saccarosio. Una volta che questo zucchero è trasformato prende il nome di perseitolo, del resto la pianta dell’avocado botanicamente è classificata come Persea americana, e non siamo capaci di utilizzarlo, rendendo l’avocado un frutto con un indice glicemico quasi pari a zero. Inoltre, l’avocado pare aumenti i livelli di colesterolo buono HDL e soprattutto riduce quelli dei trigliceridi. L’avocado, però, non è un frutto adatto a chi per esempio non deve introdurre troppo potassio (ne contiene circa 450 mg per 100 grammi di polpa) o magnesio quindi, gli ipotesi devono tenerne conto. L’avocado non può essere mangiato dai pochi allergici e da chi ha problemi di gonfiore e crampi intestinali a causa degli zuccheri che contiene e di cui il nostro organismo non sa come disfarsene. Infine, meriterebbe più attenzione nell’etichettatura perché laddove è consumato aumentano i casi di tagli, anche gravi, alle mani durante la sua apertura. L’avocado è un frutto ostico nella sua preparazione, specie se acerbo, e se si cerca di eliminare il seme dalla polpa può capitare di ferirsi e non ci sarà “avocado” che basti, la colpa sarà solo nostra.