Passo a Vodafone e Tiscali mi chiede 575 euro. Ma siamo matti?

Caro Salvagente, ho fatto la richiesta per un cambio di gestore telefonico da Tiscali a Vodafone, e questi ultimi mi avevano assicurato che non avrei dovuto avere costi di disattivazione grazie alla legge Bersani del 2011 e che avrebbero pensato a tutto loro.

Al momento di informarmi on line ho scoperto che il costo di disattivazione da tiscali si aggirava tra i 25 e i 70 euro in base al tipo di contratto e alle eventuali apparecchiature (telefoni, modem ecc.)… Oggi mi è arrivata una email di Tiscali con una fattura da pagare di ben 575 euro!

Già in passato avevo inviato i moduli per la disdetta a Tiscali e mi avevano consigliato di fare la disdetta in questo mese di dicembre 2018 per non pagare una penale di 350 euro… Non so che fare ma non voglio pagarla perchè non è affatto giusto

Davide Amigliani

Caro Davide, di fronte a una fattura come quella che lei ci ha inviato in allegato c’è savvero di che rimanere senza fiato. Ma il fiato è bene riprenderlo in fretta per far valere i propri diritti. Abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione dei consumatori Konsumer Italia, di spiegarci come. Ecco cosa le consiglia.

Iniziamo con il dire che quello che ha comunicato Vodafone al nostro lettore non è corretto, perché se il cliente ha dei vincoli generati da promozioni sottoscritte, purtroppo, in caso di cessazione anticipata, dovrà sicuramente pagare qualcosa. Relativamente poi al fatto che il nuovo gestore avrebbe pensato a tutto, si riferiva solo alla richiesta di portabilità, non certo a rimborsi di penali o quant’altro. Tali agevolazioni sono eventualmente previste, solo per i contratti di rete mobile e non per quelli di rete fissa.

Sarebbe stato più corretto suggerire di verificare con attenzione la scadenza del vincolo e solo dopo fare il nuovo contratto ma, sappiamo bene, che per riuscire ad attivare un nuovo contratto, non si rispetta alcuna regola di correttezza…

Stabilito questo, da quanto si evince dalla fattura, la somma che Tiscali addebita, è dovuta alla restituzione della promozione goduta. In pratica il Sig. Amagliani avrà sottoscritto un‘offerta che in genere per Tiscali, comporta un vincolo di tre anni; se si recede anche pochi giorni prima della scadenza ufficiale del vincolo, il gestore richiede il il rimborso di tutti i benefici goduti nel contratto vincolato; tutto ciò deve essere indicato nelle condizioni di fornitura sottoscritte o chiaramente esposto nel vocal order che ha portato sempre alla stipula del contratto.

Per assurdo, più si è vicini alla scadenza del vincolo e più si pagherà se si decide di recedere anticipatamente dal contratto.

Stando così le cose, le somme sono quindi dovute ma, consigliamo comunque al Sig. Amagliani di contestare la fattura, visto anche l’importo, chiedendo chiarimenti precisi sull’addebito in questione e richiedendo, se non ne avesse copia, le condizioni contrattuali che avrebbe sottoscritto. Se poi, Tiscali non avesse informato in modo adeguato il cliente, allora si potrebbe contestare la mancanza di tale comunicazione per trattare sul pagamento di questo rimborso.

Dovendo aprire il contenzioso, suggerisco anche di bloccare l’addebito in banca della fattura, così da procedere con il pagamento solo dopo aver chiarito tutti i dubbi e magari richiedere poi una rateizzazione.