Olio di palma, Mondelēz contro la deforestazione ma solo a parole

Nel 2010 Mondelēz aveva promesso di ripulire la propria filiera dall’olio di palma prodotto a discapito delle foreste e dei diritti umani entro il 2020. Ma ad oggi non è stato ancora fatto nessun passo concreto. Per questo Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere alla multinazionale che produce Oreo e Ritz e alle altre di non acquistare più olio di palma prodotto sacrificando la foresta e i suoi abitanti. La petizione si può firmare qui

Una delle nostre indagini ha rivelato che tra il 2015 e il 2017, 22 dei fornitori di olio di palma di Mondelēz, tra cui Wilmar (il più grande operatore mondiale di olio di palma), hanno distrutto oltre 70 mila ettari di foresta pluviale. Questi fornitori sono stati accusati anche di sfruttamento del lavoro minorile e dei lavoratori, di deforestazione illegale, incendi dolosi e accaparramento di terre. Tuttavia, l’olio di palma può essere prodotto senza deforestare.

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una coltivazione sostenibile, Greenpeace Italia ha tradotto in italiano (con l’aiuto di Noemi) lo spot sulla deforestazione censurato in Gran Bretagna perché “troppo politico”.