“Cambio carta di credito e non la comunico a Tim… E arriva la batosta”

Caro Salvagente, a luglio ho acquistato a 150 euro un telefonino con offerta Tim con addebito su carta di credito. Purtroppo per me la carta mi è stata clonata e l’ho cambiata ad agosto, dimenticandomi di comunicare a Tim il cambiamento.
Venerdi 26 ottobre mi è arrivata per posta una comunicazione in cui mi si richiedono 165 euro. Alla mia richiesta di chiarimenti Tim mi ha risposto che il 6 settembre mi era stato inviato un messaggio in cui mi invitavano a contattarli per problemi con l’addebito e che ora il totale da pagare non è quello della fattura ma il doppio: 320 euro.

Chiedo: tutto ciò è corretto? Posso fare qualcosa ?

Maurizio Botta

 

Cari lettori, la vicenda raccontata da Maurizio fa facilmente capire quanto possa costare dimenticarsi di comunicare il cambio di una carta di credito per onorare le rate con un operatore. Abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione dei consumatori Konsumer Italia, di aiutarci a comprendere meglio cosa può accadere in questi casi.

I costi che il signor Botta si è ritrovato, derivano dal fatto che l’addebito automatico che aveva su quella carta, non è andato a buon fine. In pratica, non avendo comunicato la variazione della carta per l’addebito della fattura telefonica, questa risulta non pagata e ciò ha fatto scattare l’addebito della rate dell’apparato in un’unica soluzione.

È sempre necessario che questo addebito venga  comunicato al cliente in apposita fattura, con il dettaglio di quanto richiesto. Sempre con tale modalità, va comunicato qualunque altro tipo di costo eventualmente addebitato e probabilmente dovuto a promozioni o offerte di cui il cliente godeva e che dovrebbe aver sottoscritto: non è sufficiente avvisare telefonicamente l’interessato; quindi il lettore, dovrà attendere eventualmente la comunicazione su fattura di ulteriori ipotetici costi e poi, una volta verificato a cosa si riferiscono e se sono giustificati dal contratto sottoscritto, potrà eventualmente contestare per iscritto quanto non ritiene dovuto e sospendere il pagamento fino alla definizione o comunque al chiarimento della vicenda.

Le rate del telefono vanno pagate in un’unica soluzione perché il mancato addebito fa scattare la perdita del beneficio del pagamento dilazionato per l’acquisto del telefono.