Provato per voi, il materasso Tediber: comfort e sostenibilità superano il test

Avete presente quanto vi abbiamo sempre consigliato riguardo alla scelta di un materasso? La prima regola, abbiamo sempre scritto, è fare una prova in negozio… Beh, in questo caso particolare, potete anche ignorarla. Almeno nella parte relativa al negozio.

È quanto abbiamo fatto noi per valutare Tediber, start up dei materassi on line, oggetto di questo “Provato per voi”.

La prova? Meglio a casa propria

Primo motivo di estrema soddisfazione di quella, ve lo anticipiamo, che è stata una valutazione estremamente lusinghiera di Tediber, è proprio il fatto che l’azienda offre un servizio notevole: 100 notti di prova gratuita. Avete capito bene, una volta fatta la scelta del modello che avete intenzione di sperimentare sul sito www.tediber.com, ovviamente lo pagherete e vi verrà consegnato a casa gratuitamente. Se avete la fortuna di risiedere a Milano, tra l’altro, c’è il rischio che vedrete arrivare un fattorino in bicicletta con il grande scatolone del vostro nuovo materasso, dato che l’azienda ha iniziato proprio dal capoluogo meneghino a sperimentare un trasporto ecologico (e trendy) come questo. Noi lo abbiamo ordinato a Roma e, più prosaicamente, ce lo siamo visti arrivare con un corriere espresso.

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Reso facile e gratuito, assicura l’azienda nel sito. Invitante, ma c’è da credergli? O qualche clausola che spunta al momento meno opportuno vanificherà l’opzione. Abbiamo esaminato attentamente i documenti del contratto e possiamo assicurare che si tratta di una possibilità che non prevede nessuna limitazione. Basta una telefonata al numero 02 87189296 e non solo non si dovrà addure alcuna spiegazione alla restituzione ma si prenderà direttamente appuntamento col corriere per il ritiro. Non è neppure conservare la scatola: sarà Tediber a inviare attraverso il corriere l’imballo per portarsi via il materasso. L’azienda assicura che i materassi resi in buono stato sono donati a Emmaüs Défi che, grazie al progetto Banque Solidaire de l’Equipement, favorisce il reinserimento di persone che si trovano in situazione di precarietà, aiutandole a trovare una prima sistemazione.

L’arrivo a casa e la “lievitazione”

È assicurato in 48/72 ore dall’azienda e così è stato nel nostro caso. Un lungo scatolone che racchiudeva il nostro materasso matrimoniale sotto vuoto e avvolto in due resistenti pellicole di plastica. Molto scarne (per di più in francese) le istruzioni accluse che, assieme a un piccolo taglierino, sono gli unici orpelli. Il taglierino serve nella delicata operazione di tagliare la plastica e liberare il materasso. Operazione rischiosa non tanto per chi la compie quanto per l’integrità del materasso, dato che il piccolo taglierino per come è realizzato (e per le sue punte) rischia di forare la fodera. A parziale compensazione del rischio di danneggiare il materasso c’è l’aspetto positivo dell’estrema limitatezza del packaging utilizzato.

Superata, senza incidenti, la fase di rimozione la ditta consiglia di attendere dai 30 minuti alle tre ore perché il materasso riacquisti il suo volume e le sue caratteristiche di portanza. La nostra osservazione è che tre ore (e magari qualche minuto in più) sono il minimo per poterne saggiare il comfort.

Il cuore di Tediber

Prima caratteristica rilevante: tutti i materiali sono certificati Oeko-tex standard 100 e assicurano di azzerare le emissioni Cov grazie all’uso di colla a base di acqua.

Il materasso, dal punto di vista tecnico è fatto di tre strati: uno strato di 2,5 centimetri di lattice microforato con densità 65 kg/m³, uno più interno di 3,5 cm di Memory Foam (schiuma viscoelastica Naturalis) di 50 kg/m³ e la parte di 19 centimetri di schiuma ad alta resilienza (35 kg/m³). Il tutto avvolto da un tessuto in Tencel che assicura ottima traspirabilità ed è ovviamente lavabile in lavatrice.

Alla fine del nostro lavoro abbiamo verificato, sezionando il modello, gli spessori e li abbiamo trovati rispondenti a quanto dichiarato.

I numeri, ovviamente, dicono poco, soprattutto se si considera che Tediber deliberatamente sceglie di produrre un tipo solo di materasso (ovviamente in più taglie). Niente modelli ortopedici, niente scelta della loro durezza, niente zone differenziate. Tanta semplicità può davvero fare la comodità?

La prova del nove

E qui arriviamo al cuore del nostro provato per voi che ha visto coinvolte 4 coppie diverse che hanno sperimentato per una settimana ciascuna il matrimoniale prima di esprimere un giudizio. Tutt’e quattro venivano da un’esperienza con un materasso non particolarmente anziano (quello che hanno messo da parte per il tempo della prova aveva tra i due e i quattro anni) ed erano equamente divise tra quanti lamentavano qualche piccolo dolore di schiena (senza patologie conclamate) e coppie estremamente soddisfatte del loro vecchio materasso e della qualità del loro sonno.

Il risultato delle loro osservazioni è quello che trovate in tabella ed è estremamente positivo per il materasso. Da notare che nei giudizi che abbiamo raccolto dalle 8 persone che si sono prestate al nostro esperimento non ci sono state molte difformità clamorose. Segno che a prescindere da abitudini, stato dei supporti (nei nostri 4 casi erano sempre reti in doghe, ovviamente in condizioni diverse) un materasso di questo genere, classificabile come sufficientemente rigido senza però raggiungere eccessi sgradevoli e con un ottimo sostegno del corpo, può essere una scelta più che soddisfacente.

Il prezzo

L’azienda punta molto sulle caratteristiche di vendita diretta. Niente intermediari, niente promozioni che rendono il confronto dei prezzi difficile. I listini di Tediber sono chiari e univoci: il classico matrimoniale (160×190 o 160x 200) costa 750 euro, il singolo (80×190 o 80×200) 450 euro. Prezzi leggrementi inferiori a quelli dei brand più rinomati, con i quali la Tediber vuole competere.

Particolare curioso: nel prezzo è inclusa la ecotassa di 5 euro. Di cosa si tratta? Incuriositi abbiamo chiesto all’azienda. Che così ci risponde: L’ecotassa è una tassa francese che, in quanto azienda francese produttrice di complementi d’arredo siamo obbligati a sostenere. In sostanza è una tassa che finanzia la raccolta e il trattamento differenziato di questa categoria di prodotti, tra cui i materassi, in situazioni di usura.”

E la garanzia di 10 anni? Copre  i difetti e soprattutto le deformazioni, dura 10 anni e non è regressiva, ossia offre rimborso completo fino alla scadenza.