Telefonia, ecco come variano le tariffe dopo il richiamo dell’Antitrust

A pochi giorni dalla richiesta dell’Antitrust di sospendere gli aumenti dell’8,6% in bolletta, giudicati frutto di un accordo illegittimo, le compagnie telefoniche comunicano ai clienti i nuovi adeguamenti. Sperano, così, di evitare una mazzata da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che potrebbe arrivare per punire il cartello tra le compagnie. Con l’aiuto della scheda pubblicata dalla trasmissione Mi manda Raitre, vediamo come i principali operatori si sono adeguati.

Tim

Tim ha annunciato una riduzione sulle tariffe dello 0,4% rispetto agli aumenti già inseriti in bolletta: significa che a regime rispetto alle vecchie tariffe precedenti al 5 marzo, il cliente subirà un aumento dell’8,2%. Essendo Tim l’unico gestore ad aver mandato le prime bollette con l’aumento bloccato in seguito dall’Antitrust, bisognerà capire se, come e quando ridarà indietro i soldi nel frattempo prelevati ingiustamente ai propri clienti.

Wind Tre

Wind Tre invece ha annunciato una politica di aumenti varia a seconda del tipo di opzione attiva. La compagnia promettere nessuno aumento per 10 milioni di utenti e un + 5,6% di media per tutti gli altri. Va detto che sul sito dell’azienda le comunicazioni ai clienti parlano ancora di un adeguamento dell’8,6%. Bisognerà dunque vigilare sulle prime bollette.

Vodafone

Vodafone punta su un nuovo adeguamento sulle nuove bollette a partire da giugno per le ricaricabili e luglio per gli abbonamenti su fisso e mobile: per alcuni contratti gli aumenti saranno di 1,50 euro al mese, per altri 2 euro (il gestore sta già comunicando ai clienti il lor destino tariffario).

Fastweb

Fastweb, infine, rimane fermo agli aumenti dell’8,6%, ma dà la possibilità a tutti i vecchi clienti di passare alla nuove tariffe presentate a fine marzo, che puntano sulla trasparenza e sulla mancanza di vincoli e costi d’uscita. Sperando che non arrivino altri colpi di scena dal Tar o dalle Autorità, resta solo da capire come e quando verranno rimborsati i giorni sottratti ingiustamente ai clienti con la tariffazione a 28 giorni.