L’Inps e i suoi silenzi, quando dobbiamo preoccuparci?

Caro Salvagente,

il 23 novembre del 2016, la Direzione Regionale della Campania dell’Agenzia delle Entrate mi ha comunicato che il 28 febbraio 2017 sarebbe cessato il mio rapporto di lavoro per raggiunti limiti di età. Dopo qualche giorno, esattamente il 29 novembre, ho compilato la domanda online per richiedere la relativa pensione diretta ordinaria a partire dal 1 marzo 2017. Ad oggi non ho ancora ricevuto dall’Inps alcuna comunicazione (e ovviamente neanche il primo pagamento). E’ possibile che l’Istituto di previdenza non abbia ancora preso in carico la mia domanda? C’è un limite di tempo che l’Inps è obbligata a rispettare?Grazie

Adriana Bianco, Capodrise (Ce)

Cara Adriana, abbiamo girato la sua domanda a Paolo Onesti, che cura la rubrica “Pensioni” sul nostro mensile. Ecco cosa ci ha risposto.

Comprendiamo bene l’ansia della lettrice di veder messa in pagamento la sua pensione in tempi accettabili e ravvicinati. A nostro avviso, premesso che i tempi potrebbero leggermente variare a seconda della Sede competente,  non essendo in questi mesi intervenute richieste e/o comunicazioni di alcun tipo, si presume che la pensione dovrebbe essere messa regolarmente in pagamento già dal prossimo 3 aprile (il cosiddetto “primo giorno del mese bancabile”).

Se l’interessata è in possesso del suo PIN – e se non lo ha mai chiesto, le consigliamo di farlo al più presto per eventuali future necessità -, potrebbe facilmente verificare da se lo stato attuale della pratica ovvero se sia stata lavorata, definita e messa in pagamento come tutto lascerebbe supporre. Altrimenti, in caso di difficoltà, le consigliamo di rivolgersi alla sede di patronato di sua fiducia che, una volta delegata ad intervenire, in pochi minuti potrà procedere alle necessarie verifiche e, magari, ad un’azione di sollecito.