Spunta l’emendamento europeo salvagabbie che condanna i conigli

Un emendamento dell’ultimo minuto mette a rischio la possibilità che il Parlamento europeo voti per l’abolizione dell’uso delle gabbie per i conigli negli allevamenti. Lo rende noto il CIWF che invita i cittadini a twittare e scrivere ai parlamentari italiani del Parlamento europeo affinché votino a favore del benessere dei conigli e non degli interessi dell’industria cunicola.
Il 14 marzo, il Parlamento europeo voterà un report che potrebbe portare alla graduale dismissione delle gabbie negli allevamenti di conigli in UE. Ma l’introduzione di un emendamento dell’ultimo minuto potrebbe cancellare la volontà di oltre 600.000 cittadini europei che hanno firmato chiedendo l’abolizione delle gabbie per i conigli. Le gabbie infliggono terribili sofferenze ai conigli, constringendoli a trascorrere tutta la vita in uno spazio equivalente a quello di un foglio A4.
I 320 milioni di conigli allevati ogni anno in UE non hanno attualmente nessuna norma specifica che li tuteli.

L’ipotesi delle gabbie arricchite

Se venisse votato, questo emendamento “salva-gabbie” potrebbe portare al passaggio a gabbie “arricchite”, vale a dire a delle gabbie di poco più grandi di quelle di batteria. Secondo CIWF, e secondo le centinaia di migliaia di sostenitori della campagna End the Cage Age, una gabbia non può in nessun modo assicurare benessere ad un animale.

Un possibile danno anche per gli allevatori – Ma l’emendamento “salva gabbie” è anche l’espressione di una visione miope e, di fatto, autodistruttiva dell’industria cunicola che pare volere perseguire lo stesso piano, rivelatosi poi completamente perdente, attuato per gli allevamenti di galline.
Nel 1999, infatti, sotto la pressione dell’industria delle uova, si legiferò consentendo il passaggio alle gabbie arricchite per le galline, invece che sancire il  divieto totale delle gabbie.
A distanza di quasi due decenni questa scelta si è dimostrata un completo fallimento per gli allevatori e per gli animali. I consumatori, infatti, oggi comprano prevalentemente uova da galline non allevate in gabbia, e la dismissione delle gabbie sta diventando una realtà pervasiva fra i grandi produttori e retailer europei, con grave danno per gli allevatori che in alcuni casi stanno ancora affrontando i costi per il passaggio alle gabbie arricchite.

CIWF chiede quindi ai cittadini italiani di scrivere ai parlamentari italiani e twittare (a questo link) affinchè abbia inizio l’era senza gabbie per i conigli europei.

“Il momento di dare protezione legislativa ai conigli, animali per troppo tempo dimenticati, è arrivato” ha dichiarato  Annamaria Pisapia, direttrice di CIWF Italia Onlus. “I conigli sono come tutti gli animali esseri senzienti ed il benessere animale è un bene pubblico: quali migliori ragioni per appoggiare il report in votazione e rigettare l’emendamento “salva gabbie” dell’industria?.”