L’osteopatia entra nel Servizio sanitario nazionale

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Sempre più italiani si rivolgono agli osteopati, ma solo ora, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, viene riconosciuta a tutti gli effetti dal Servizio sanitario nazionale. Un cambiamento che apre le porte anche ai rimborsi con le casse sanitarie

Sempre più italiani si rivolgono agli osteopati, ma solo ora, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, la professione viene riconosciuta a tutti gli effetti dal Servizio sanitario nazionale. Un cambiamento che apre le porte anche ai rimborsi con le casse sanitarie.

Il Riconoscimento nel Ssn

Con il decreto sull’equipollenza dei titoli in osteopatia, si completa il percorso attuativo previsto dalla Legge 3 del 2018 che ha istituito la professione sanitaria di osteopata.

“Oggi celebriamo un momento che resterà inciso nella storia della nostra professione – ha dichiarato Mauro Longobardi, Presidente del Roi, Registro Osteopati d’Italia, come riportato dall’Ansa -. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2026 dell’ultimo decreto attuativo rappresenta molto più di un passaggio legislativo: è il compimento di un percorso, il riconoscimento di una storia fatta di professionisti, la consacrazione di un impegno collettivo”.

L’iter è giunto a conclusione con il Dpcm del marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 maggio, relativo ai criteri di riconoscimento dei titoli pregressi e dell’esperienza professionale maturata dagli osteopati già in attività.

“Siamo pronti – afferma Diego Catania, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) – ad accogliere gli Osteopati nei nostri ordini: un importante riconoscimento per molti professionisti che hanno costruito competenze e atteso con pazienza che venissero riconosciute”.

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L’Osteopata? È Considerato (a torto) l’Ultima chance

L’osteopatia è una pratica sviluppata da Andrew Taylor Still, medico statunitense vissuto nell’Ottocento, che nei maggiori paesi anglosassoni è riconosciuta come professione sanitaria da decenni. Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna esistono numerosi ambulatori pubblici e privati ai quali chi soffre di disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico può rivolgersi regolarmente. L’osteopatia utilizza esclusivamente tecniche terapeutiche manuali e può avere anche una funzione preventiva nei confronti dei disturbi legati a posture scorrette protratte nel tempo.

Riproponiamo un’intervista all’osteopata Claudio Fabriani, D.O. (Doctor of osteopathy) iscritto alla Felcon, la Federazione europea laureati chiropratici osteopati naturopati.

“Nel Regno Unito chi ha mal di schiena va dall’osteopata regolarmente, come una donna va il sabato dal parrucchiere”, racconta Claudio Fabriani, osteopata iscritto alla Felcon. Una situazione molto diversa da quella italiana dove, spiega, “prima vai dal medico di base che inizia col darti un antinfiammatorio, poi le punture intramuscolo, poi ti fa fare una lastra, una risonanza magnetica, gli ultrasuoni, la magnetoterapia. Solo alla fine, magari per passaparola, arrivi da noi osteopati”.

Le Cause del Mal di Schiena

Secondo Fabriani, il mal di schiena può avere due origini principali: traumatica oppure posturale. “Noi agiamo sulle cause”, precisa. Le abitudini quotidiane, infatti, possono influenzare profondamente l’equilibrio del corpo: “È importante come mastichiamo, come camminiamo, come stiamo seduti o dormiamo. Ognuno ha le sue abitudini posturali che portano a un adattamento e quindi a uno squilibrio”.

Proprio questi squilibri, se trascurati nel tempo, possono provocare dolore. “Se ogni tanto non si va a ripristinare l’equilibrio della colonna, prima o poi partirà il segnale del dolore”, spiega l’osteopata. Anche il cosiddetto colpo della strega, aggiunge, “non è altro che uno spasmo muscolare”, il segnale che il corpo è arrivato al limite della sopportazione dopo anni di adattamenti scorretti.

La Funzione Preventiva

L’osteopatia, quindi, non avrebbe soltanto una funzione curativa ma anche preventiva. “L’osteopata lavora sempre sulla causa del dolore e non sul sintomo”, sottolinea Fabriani. Attraverso manipolazioni vertebrali e tecniche manuali, il professionista cerca di ripristinare l’equilibrio della colonna vertebrale e migliorare la mobilità del paziente.