
Salta l’emendamento inizialmente inserito nel decreto fiscale, che prevedeva l’allargamento alle compagnie telefoniche del blocco per il telemarketing aggressivo già in vigore per i fornitori di energia. Passano invece novità su rottamazioni per le multe e per le tasse locali
Salta l’emendamento inizialmente inserito nel decreto fiscale, che prevedeva l’allargamento alle compagnie telefoniche del blocco per il telemarketing aggressivo già in vigore per i fornitori di energia. Passano invece novità su rottamazioni per le multe e per le tasse locali.
Le novità del decreto Fiscale
In generale, il decreto Fiscale, che ha ottenuto la fiducia al Senato con 99 voti favorevoli e ora approda alla Camera, dovrà chiudere l’iter entro il 26 maggio, e prevede altre novità interessanti.
La rottamazione
La misura più rilevante è l’estensione della rottamazione 5 alle cartelle affidate dagli enti locali ad Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 2000 e il 2023. Rientrano anche multe stradali, Imu, Tari e rette scolastiche. Saranno i singoli enti a decidere se aderire entro il 15 giugno, dopodiché i debitori potranno regolarizzare la propria posizione entro il 31 gennaio 2027, in un’unica soluzione o in 54 rate bimestrali al 3% annuo.
Il concordato
Sul concordato preventivo biennale 2026-2027 arrivano due novità: la scadenza per aderire slitta dal 30 settembre al 31 ottobre, e vengono introdotte soglie di incremento più alte anche per le partite Iva con punteggi fiscali bassi, cioè quelle più sospettate di evasione.
Pubblica amministrazione
Per i pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti, la stretta in vigore dal 15 giugno si applicherà solo a chi ha debiti fiscali o previdenziali superiori a 5.000 euro complessivi, alleggerendo così l’impatto della misura.
Completano il quadro alcune modifiche minori: un ritocco al calcolo dell’Iva sulle permute, agevolazioni per le imprese legate all’America’s Cup e alle agenzie di viaggio, e l’esenzione fiscale per i contributi destinati alle energie rinnovabili nell’ambito di Transizione 5.0.
Il DL Bollette: stop alle chiamate non richieste per luce e gas
Il DL Bollette (n. 21/2026, convertito in legge 49/2026) in vigore dal 19 aprile 2026, introduce una stretta decisiva contro il telemarketing selvaggio, vietando le chiamate non richieste per la conclusione di contratti luce e gas. I call center possono contattare solo clienti con un consenso esplicito e tracciabile, rendendo nulli i contratti conclusi senza tali requisiti.
Punti chiave della normativa:
Stop alle chiamate “a freddo”: è vietato proporre contratti di fornitura energia/gas tramite telefono o messaggi a meno che il consumatore non abbia dato un consenso specifico e documentato.
Eccezioni: il contatto è lecito solo se il consumatore ha richiesto esplicitamente di essere contattato (es. tramite form online o call center dell’azienda).
Contratti nulli: i contratti stipulati al telefono senza il rispetto di queste nuove regole sono nulli.
Identificazione univoca: i call center devono utilizzare un numero identificabile in modo univoco per le offerte, permettendo all’Agcom di sospendere i numeri non in regola.
Registro Pubblico delle Opposizioni: resta confermato il diritto di iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni per bloccare le chiamate di telemarketing, a cui il DL aggiunge controlli più severi.









