Barbecue di Pasqua: griglia sì, ma senza rischi (anche nascosti)

BARBECUE BBQ

Riparte la stagione del barbecue, ma tra vaschette usa e getta e cotture scorrette si nascondono rischi per salute e ambiente. Ecco come grigliare in modo più sicuro (e gustoso)

Pasqua segna l’inizio ufficiale della stagione del barbecue. Complice la primavera e le prime giornate miti, milioni di italiani accendono la griglia tra giardini, terrazzi e picnic all’aria aperta. Ma dietro il rito conviviale della carne alla brace si nascondono rischi spesso sottovalutati: non solo legati alla cottura, ma anche agli strumenti utilizzati.

A partire proprio da uno degli oggetti più diffusi: le vaschette usa e getta.

Il lato oscuro delle vaschette monouso

Comode, economiche, apparentemente innocue. Le vaschette in alluminio sono tra gli accessori più utilizzati per cuocere verdure, pesce o contorni senza sporcare la griglia. Eppure, secondo controlli pubblici condotti in Germania, sono tra i prodotti più problematici.

Negli ultimi cinque anni sono stati analizzati 144 utensili per barbecue e i risultati parlano chiaro: se nel complesso il 76% è risultato conforme, la situazione cambia drasticamente per i prodotti monouso. Il 77% delle vaschette usa e getta e il 67% dei barbecue monouso hanno superato i limiti guida per la migrazione di metalli.

Non si tratta di dettagli trascurabili: tra le sostanze rilasciate negli alimenti figurano alluminio, nichel e ferro, ma anche elementi come cromo, manganese e perfino arsenico in alcuni casi.

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Il problema aumenta con alte temperature, contatto diretto con il cibo e presenza di ingredienti acidi o salati, condizioni tipiche proprio della grigliata.

Non solo salute: anche l’ambiente paga il conto

Il tema non è solo sanitario. L’Europa ha già avviato una stretta sui prodotti monouso per ridurre l’impatto ambientale: dal 2025 nuove restrizioni limiteranno ulteriormente l’uso della plastica usa e getta, spingendo verso alternative riutilizzabili.

Eppure, nel mercato continua a dominare una grande ambiguità. Molti prodotti venduti come “riutilizzabili” vengono in realtà utilizzati una sola volta. Un’indagine di Legambiente su oltre 300 articoli ha evidenziato che il 38% non riporta nemmeno il numero massimo di utilizzi o lavaggi consigliati.

Il risultato? Oggetti che finiscono rapidamente tra i rifiuti, contribuendo a un sistema che fatica a uscire dalla logica dell’usa e getta.

Grigliare bene (e in sicurezza): le regole da seguire

Se è difficile rinunciare al barbecue, è però possibile ridurre i rischi con alcune accortezze fondamentali.

Attenzione ai materiali. Meglio evitare il contatto diretto degli alimenti con superfici potenzialmente critiche, come vaschette sottili o griglie deteriorate. Le alternative riutilizzabili, se di qualità, risultano più sicure.

Occhio alle temperature. Le fiamme dirette e le temperature troppo elevate favoriscono la formazione di sostanze indesiderate e aumentano il rilascio di metalli dai materiali.

Niente cibi carbonizzati. La bruciatura non è solo una questione di gusto: le parti annerite contengono composti potenzialmente dannosi.

Gestire il grasso. Il grasso che cola sulle braci genera fumo ricco di sostanze nocive che possono depositarsi sugli alimenti.

Pulizia della griglia. Residui di cotture precedenti possono contaminare i cibi successivi.