Meno grassi e zucchero, così sono cambiati i prodotti Barilla

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Il nuovo Rapporto di sostenibilità di Barilla: dal 2016 via l’olio di palma e in 12 anni ha modificato 488 ricette migliorandole da un punto di vista nutrizionale. Il Gruppo ha acquistato gran parte delle materie prime in maniera responsabile e ha ridotto emissioni di gas e consumo idrico

Negli ultimi 12 anni, Barilla ha realizzato 488 riformulazioni nutrizionali, riducendo il contenuto di grassi, grassi saturi, sale e zucchero o incrementando il contenuto di fibre. Ma soprattutto ha detto addio all’olio di palma già dal 2016. La fotografia è stata scattata nell’ultimo Rapporto di sostenibilità del Gruppo Barilla che evidenzia i risultati raggiunti dall’azienda di Parma per il benessere delle persone, per l’ambiente e per le comunità.

Il 95% dei prodotti a impatto ambientale ridotto

Il Rapporto di sostenibilità ci dice che prodotti e processi sono sempre più innovativi e attenti all’ambiente. In generale, rispetto al 2010 calano del -31% le emissioni di gas a effetto serra e del -18% i consumi idrici per tonnellata prodotto finito.

Immaginando di realizzare la produzione di cibo del 2021 negli impianti del 2010, la differenza in termini di efficienza energetica sarebbe di 128 milioni di kg di CO2eq e 555mila m3 di acqua. Grazie agli investimenti realizzati sono state quindi tagliate in poco più di 10 anni emissioni equivalenti a 7 viaggi in macchina tra la Terra e il Sole e un quantitativo di acqua sufficiente a riempire 222 piscine olimpiche.

E ancora, il 64% dell’energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili con certificati di Garanzia d’Origine e oltre il 91% dei rifiuti prodotti è stato avviato a riciclo e recupero energetico

Acquisto responsabile delle materie prime

Ma l’impegno di Barilla verso una produzione sostenibile non si ferma qui ma è proseguito anche attraverso l’acquisto di materie prime. Il totale delle materie prime strategiche (grano duro, grano tenero, segale, pomodoro, basilico, cacao e olii vegetali) acquistate responsabilmente è pari al 70%, con una crescita del +11% che fa seguito al + 19% del 2020, a conferma quanto le filiere sostenibili siano anche le più resilienti. 10mila le aziende coinvolte in progetti di agricoltura sostenibile, che garantiscono a Barilla la qualità delle materie prime acquistate e agli agricoltori di pianificare il lavoro con maggior sicurezza.

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