Troppo Cromo (VI) nel tessile tedesco: fuorilegge scarpe, guanti, cinture e collari per cani

CROMO (VI)

Troppo Cromo (VI) nel tessile. I risultati dei test pubblici su 99 campioni acquistati in Germania tra il 2020 e il 2021 mostrano che prodotti che entrano in contatto con la pelle (compresi abbigliamento in pelle, scarpe, guanti da moto e perfino i guinzagli per cani) sono ancora contaminati da composti di cromo (VI) (12 su 99 campioni, 12%). E il verdetto è chiaro: sono indumenti e accessori indubitabilmente giudicati dannosi per la salute.

Il cromo (VI) è uno degli allergeni più importanti in termini di frequenza con cui si verificano le sensibilizzazioni. A causa di questa rilevanza per la salute, l’Europa ha fissato valori limite per il cromo (VI). Secondo la valutazione dell’Istituto federale per la valutazione dei rischi (BfR), il superamento del valore limite comporta un grave rischio per la salute, in particolare per quanto riguarda gli effetti allergenici. Il BfR afferma che, anche se vengono rispettati i valori limite previsti dalla legge per le sostanze sensibilizzanti, non tutte le persone sensibilizzate possono generalmente essere adeguatamente protette dall’esposizione e dall’innesco di eczema da contatto, poiché vi sono grandi differenze nella loro sensibilità. A causa della sensibilizzazione permanente e della notevole compromissione della qualità della vita delle persone colpite, a parere dei tossicologi, il superamento del valore limite rappresenta un grave rischio per la salute.

Per i prodotti che sono stati immessi sul mercato per la prima volta dopo il 1 maggio 2015, si applicano i requisiti del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH-VO) che prevede che i prodotti in pelle e contenenti pelle non possono essere utilizzati a contatto con la pelle se hanno un contenuto di cromo (VI) pari o superiore a 3 mg/kg (0,0003 per cento in peso) del peso secco totale della pelle.

In questo contesto, nel 2020 sono stati esaminati con attenzione un totale di 51 articoli in pelle (tra cui abbigliamento in pelle, guanti e scarpe da motociclista). I prodotti sono spesso composti da diversi pezzi di pelle, che vengono separati l’uno dall’altro ed esaminati separatamente. Nel periodo di studio 2020, i 51 campioni di pelletteria hanno prodotto un totale di 87 analisi. I risultati di 5 campioni  erano decisamente al di sopra del limite di rilevazione di 3 mg di cromo (VI) per chilogrammo di materiale in pelle.

Nel 2021, invece, ci si è concentrati su tipologie differenti di campioni, con risultati allarmanti per le analisi di portachiavi e cinture (una su due risultati fuorilegge) e su articoli come i guinzagli per cani, non esenti da contaminazioni allarmanti di Cromo (VI).

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