Otto bicchieri al giorno… Sapete quanta acqua vi serve davvero?

ACQUA

Con il caldo la buona abitudine di bere molta acqua dovrebbe essere più che scontata. Ma quanta acqua dobbiamo consumare ogni giorno? E sotto quale forma assumerla? Sono gli argomenti della consueta rubrica settimanale dei Miti Alimentari

Otto bicchieri di acqua al giorno tolgono il medico di torno…

FALSO Negli anni ci sono state date varie indicazioni su questo aspetto per cui si è passati dagli otto bicchieri del 1945 ad almeno due litri di acqua introdotti quotidianamente. Abbiamo oramai imparato che ognuno di noi è un universo a parte ragione per cui generalizzare delle regole è utile per dare delle indicazioni di massima, ma la nostra unicità deve poi farle adattare ai propri bisogni. Un modo di alimentarsi corretto e ben equilibrato ci porterà di conseguenza a bere di meno perché molta acqua ci sarà donata dalla frutta e dalla verdura che mangiamo durante la giornata. Se abbiamo poi l’abitudine di prenderci una tisana, oppure del tè freddo o caldo che sia, ecco che la richiesta di acqua da soddisfare è inferiore. Al contrario, molti di noi vivono oramai buona parte della giornata in ambienti condizionati, deumidificati, climatizzati, riscaldati, etc. e questo può alterare i nostri meccanismi di riconoscimento della sete facendoci sottovalutare alcuni bisogni. In generale, chi si muove ha più bisogno di acqua, chi lavora all’aperto specie in estate deve bere un po’ di più, chi è in dolce attesa lo stesso. Fortunatamente il nostro organismo ci avvisa del bisogno di bere e di introdurre dei liquidi, la cosa importante è di non essere sordi rinviando a dopo quando l’ultimo foglio è stato stampato. Il bello è che il nostro cervello ci impedisce anche di bere troppo inibendo la deglutizione. Questo sistema non fa diluire troppo il nostro sangue che verrebbe così meno ad alcune sue funzioni come la concentrazione ad esempio di sodio e potassio. Di solito si consiglia di non superare il litro e mezzo di acqua ingerita per ora. Infine, le persone meno giovani tendono a perdere questo campanello che se suona invano può far rischiare delle forme di pericolosa disidratazione per cui per queste persone è bene che bevano a sufficienza anche se sembra non necessario al momento.

Ho deciso di bere, ma mi piacciono molto le bevande gasate e ben fredde, per cui cosa è meglio di una lattina ghiacciata…

FALSO C’è un personaggio televisivo tifoso di una nota squadra che amava gridare “orrore” alle baggianate che si sentivano in televisione. In questo caso possiamo unirci al coro. Una bevanda dolcificata con zucchero da tavola non porterà via la sete, anzi ci indurrà a consumarne ancora, se è poi dolcificata con edulcoranti avremo tutte le criticità dei vari composti sintetici che sono usati per queste bevande “light”. La presenza di tanta anidride carbonica, necessaria per gasare, può essere superflua perché ci dilaterà lo stomaco e alla sete si aggiungerà un senso di inutile gonfiore. Bere liquidi ghiacciati ha solo un effetto anestetizzante che al momento ci può soddisfare sensorialmente, ma che non porta  vantaggi per il senso di sete. L’ideale è un bicchiere di acqua, magari naturale, contenuta in vetro così non rischiamo di introdurre microplastiche, contaminanti provenienti dai contenitori etc., a temperatura ambiente o leggermente più fresca. Un bicchiere così bevuto ci consentirà di guardare dal fondo dello stesso bicchiere come un cannocchiale ciò che circonda con una diversa ottica perché ci farà da lente e poi perché ci lascerà sicuramente dissetati e soddisfatti.

A pranzo porto con me spesso frutta e verdura, ma ancora adesso devo spiegare le differenze tra le due categorie ai miei amici..

VERO Incredibile a dirsi, ma per molti prodotti confondiamo il termine frutta con verdura e crediamo di mangiare un ortaggio mentre in realtà stiamo assaggiando e gustando un vero e proprio frutto. Ad esempio il pomodoro è un frutto che nasce dal fiore e che possiamo mangiare come fossero delle ciliegie tant’è che esiste il famoso “ciliegino”, ma frutti sono anche melenzane, peperoni, le olive o i cetrioli perché contengono i semi che in alcuni casi sono indigesti. Invece, la fragola è a tutti gli effetti una infiorescenza e i puntini neri che vediamo sono i semi per cui non è considerato un vero frutto. Quindi se vi portate una bella e idratante insalata di pomodori, cetrioli, peperoni etc. potete ben dire che state mangiando una colorata e salutistica macedonia di frutta non diversa da quella fatta con pere, mele, agrumi o altri frutti veri e propri, lasciando così gli amici di sasso.

Per idratarmi, specie dopo un po’ di sport, preferisco della frutta agli sport drinks

VERO Negli sport aerobici, oppure dove si corre per qualche chilometro, un modo naturale per introdurre le due cose che servono per migliorarci è gustare un buon frutto fresco ad esempio la banana. Gli zuccheri della frutta rappresentano il carburante pregiato per i nostri muscoli che possono così funzionare più a lungo e meglio e dando meno “scorie”. Ricordiamoci che fare sport è anche sinonimo di creare radicali liberi a livello ad esempio muscolare, per cui va affiancato un buon antinfiammatorio naturale che contrasta questo eccesso di radicali liberatisi per il lavoro fatto. Un frutto fornisce carburante di rapido consumo, non contiene coloranti o aromatizzanti superflui, sensorialmente si mangia ciò che si vede e questo ci rende più soddisfatti, riduciamo lo stress ossidativo che si viene a creare grazie alle tante vitamine presentie disponibili. Uno sport drinks ha le stesse funzioni per raggiungere gli stessi obiettivi, ma è meno di certo naturale. Il loro vantaggio può essere la praticità, la semplicità di uso, ma se durante il nostro jogging quotidiano ritagliamo cinque minuti per fermarci a mangiare un frutto, ad apprezzare la natura e le persone che ci circondano e per ritrovare noi stessi, potete essere certi che avremo performances fisiche migliori.

Le acque non sono uguali fra loro, per esempio per digerire meglio scegliere frizzante o liscia non cambia nulla…

VERO La digestione è processo che richiede tempo e l’ambiente più adatto per cui l’acqua giusta  per digerire è quella ricca di solfati e di bicarbonati. Quest’acqua permette di stimolare la colecisti per scaricare la bile nell’intestino e aiuta a svuotare meglio lo stomaco. Inoltre il bicarbonato lo supporta per digerire meglio, stimolando i succhi gastrici a fare il loro dovere. Una domanda che al ristorante ci divide in “guelfi o ghibellini” è se desideriamo acqua liscia o gasata. Noi italiani siamo forti consumatori di acqua gasata, quasi due terzi contro un terzo di acqua liscia, ma l’acqua gasata non fa male. Contiene dell’anidride carbonica che è percepita bene dai sensori sulla lingua e il suo effetto, secondo alcuni, è di solleticarli e risvegliarli così fa apprezzare meglio i piatti e i sapori. Chi ama l’acqua liscia, non avrà questo effetto sensoriale così marcato, si disseterà ugualmente. Il consiglio è di abituare i piccoli con acqua liscia, si parla di acqua frizzante con oltre 250 mg per litro di acqua di gas, per passare se lo desiderano alla gassata quando crescono. Ricordiamo che l’acqua gasata tende a dilatare lo stomaco, solo temporaneamente, e questo può spiegare perché nei fast food si accoppiano le bibite gassate nei menù: dilatano lo stomaco inducendo ad acquistare un secondo panino o a scegliere porzioni XXL e poi le bollicine aiutano ad apprezzare di più dei panini molto standard facendo leva sui sensori della lingua. In questo modo, il circolo vizioso non si chiuderà mai perché beviamo gasato perchè i prodotti sono ipersalati ma essendo bibite gasate dilatiamo lo stomaco, torna la fame e cerchiamo altri prodotti salati e tutto senza ipoteticamente fine.

Il sodio e il calcio delle acque sono un problema da tenere sempre sotto controllo…

FALSO Il sodio è spesso considerato uno dei parametri più importanti nella scelta delle acque minerali, poco sodio significa per molti versi meno rischi per il sistema cardio-circolatorio ma ricordiamo che ne conteniamo nel nostro corpo ben un etto. Il sodio che ci arriva  dalle acque rappresenta molto poco rispetto a quanto introduciamo con gli alimenti, per intenderci un bicchiere di acqua iposodica trova il suo perché se non abusiamo ad esempio di insaccati che sono ricchi di cloruro di sodio e questo può valere anche per altri ioni come i nitrati che provengono spesso dalle stesse fonti. Lo stesso calcio, che si perde sudando insieme a sodio, potassio etc., va reintregrato perché non siamo capaci di produrre tutti questi microelementi e non potremmo sopravvivere bevendo solo acqua distillata. Le acque ricche di calcio aiutano a rafforzare le ossa, per questo sono consigliate durante la gravidanza, e permettono ai muscoli di lavorare bene evitando crampi. Il magnesio regolarizza l’umore psicologico e l’intestino mentre il potassio ci serve per il sistema nervoso e il battito cardiaco. E ancora, lo zolfo rinforza capelli e unghie che hanno bisogno di amminoacidi solforati e, infine, il ferro è utile nelle donne in dolce attesa e nelle forme di anemia. Insomma bere acqua significa letteralmente fare il pieno di ioni utili e di importanti microelementi per la nostra salute.