Fastweb e il miraggio del rimborso in 60 giorni (che diventano 240)

fastweb

Caro Salvagente,

nel novembre 2019 ho dato disdetta del contratto internet con Fastweb poiche troppo oneroso. Mi sono state addebitate ancora 2 mensilità e una terza quale anticipo consumi per il mese di gennaio. A gennaio la societa emetteva una nota di credito a mio favore di euro 29,90 relativa al mese di gennaio avvisandomi che entro 60 giorni mi sarebbe arrivato il rimborso. Nonostante i ripetuti solleciti mi veniva sempre risposto che tempo 60 giorni mi sarebbe arrivato assegno circolare. All’ultimo sollecito mi assicurano che il 16 giugno hanno emesso assegno ed entro 60 giorni dovrebbe arrivare altrimenti devo reclamare e attendere altri 60 giorni. Quindi se tutto andrà bene forse riceverò euro 29,90 dopo 240 giorni. Comunque soldi non dovuti e buoni per finanziarsi senza interessi.

Fabio Bianchini

Un caso davvero paradossale. Ecco il parere della nostra esperta Valentina Masciari, responsabile Utenze di Konsumer Italia:

Siamo alle solite: i gestori sono sempre pronti a sollecitare eventuali pagamenti fatti in ritardo dal cliente, ma sono molto più “rilassati” nell’effettuare i rimborsi dovuti, e Fastweb non è da meno… Sulle somme pagate dai clienti, inoltre, anche se fatte con pochi giorni di ritardo, applicano gli interessi di mora, stessa regola non è seguita nel caso in cui sono loro a ritardare i pagamenti. Purtroppo, su questo argomento non esistono regole stringenti per i fornitori; in genere si prendono almeno 90 giorni per effettuare un accredito ma se poi non rispettano questi termini, come nella maggior parte dei casi avviene, non si può fare nulla se non sollecitare. Ritengo che vadano cambiate le regole di base; magari se si stabilisse che un rimborso vada effettuato nel termine massimo di 30 giorni e che dal trentunesimo scatta una sorta di “indennizzo” a favore del cliente,  per ogni giorno di ritardo, magari la situazione cambierebbe e sono quasi certa che i tempi verrebbero rispettati.

Il signor Bianchini, ha quindi pienamente ragione, perché anche se la cifra non è elevata, è comunque un suo diritto averla, senza considerare che tante volte su cifre piccole, ad un certo punto il cliente desiste e non riceverà mai quanto gli spetta… L’unica cosa che può fare il lettore, è di avviare su ConciliaWeb una conciliazione, fosse solo per far valere una questione di principio