Glifosato, Bayer perde il ricorso contro l’agricoltore malato di cancro

Fabiàn Tomasi è stato un simbolo degli effetti del glifosato, è morto in Argentina il 7 settembre scorso. Fabiàn ha lavorato per anni per un’impresa che irrorava i pesticidi per via aerea. Soffriva di polineuropatìa grave. Viveva a Basavilbaso, provincia argentina di Entre Rios e ha dedicato la sua vita a sensibilizzare i cittadini sui rischi dei fitofarmaci.

Mentre nel nostro paese è in corso il tentativo di riabilitare il glifosato (si veda il voto in Senato a 4 diverse mozioni sul glifosato la scorsa settimana), negli Stati Uniti la Bayer ha perso l’appello contro la sentenza con cui la multinazionale fu costretta a risarcire l’agricoltore Dewayne Johnson. Secondo i giudici di appello, infatti, il contadino ha offeso abbondanti prove sul fatto che l’esposizione prolungata al glifopsato gli ha causato il cancro.

Dewayne Johnson aveva ricevuto $ 289,2 milioni (£ 228,4 milioni) nell’agosto 2018 dopo che a una giuria di San Francisco stabilì che la sostanza chimica era responsabile del suo linfoma non Hodgkin. Un risarcimento la cui entità è stata ridotta a $ 78,5 milioni (£ 62 milioni) e nella decisione della corte d’appello della California questa settimana, è stato ridotto ulteriormente a $ 20,5 milioni (£ 16,2 milioni).

La riduzione del risarcimento non mette in discussione il fatto che ci sia stata un correlazione tra cancro e uso del glifopsato, ma solo perché la legge statale non permette danni per un’aspettativa di vita ridotta.

Bayer ha esultato per la diminuzione del risarcimento ma ha deciso comunque di presentare ricorso alla Corte suprema della California.

Il caso di Johnson non fa parte dell’accordo di Bayer annunciato a giugno, in cui ha accettato di pagare fino a $ 10,9 miliardi per risolvere quasi 100.000 azioni legali negli Stati Uniti che collegavano Roundup al cancro.