Glifosato e cancro: Monsanto sapeva e ha taciuto i pericoli

11-18-2014. Basavilbaso, Province of Entre Ríos. Fabián Tomasi worked many years in an agrochemical spraying company, in charge of loading and pumping. He suffers from severe toxic polyneuropathy and is being treated for a generalized muscular atrophy that keeps him home-bound. 18 de Noviembre de 2014 Basavilbaso, provincia de Entre Rios, Argentina. Fabián Tomasi trabajó durante años en tareas de carga y bombeo en una empresa de aplicación aérea. Sufre polineuropatìa tóxica severa y actualmente es tratado por atrofia muscular generalizada que lo obliga a estar postrado. Estuvo en contacto con glifosato, Tordon, propanil, endosulfán, cipermetrina, 2-4D, metamidosfos, clorpirifos, etc. Fabian se convirtió en un ejemplo vivo del impacto de los agrotòxicos en la salud humana y dedica su vida a concientizar sobre la problemática. 

Una decisione che potrebbe essere solo la prima di una lunga serie e che potrebbe fare storia. Certamente farà giurisprudenza la sentenza di un tribunale di San Francisco, rimbalzata sui giornali di tutto il mondo, di condannare la Monsanto a pagare quasi 290 milioni di dollari a un giardiniere che per due anni ha massicciamente usato due dei suoi pesticidi a base di glifosato: il Roundup e il Ranger pro. L’uomo è affetto da un cancro del sistema linfatico e la giuria popolare ha concluso che è l’uso di questi prodotti contenenti glifosato è stato all’origine della sua malattia.

La prima, dicevamo, di una lunga serie di sentenze: a oggi si calcolano in circa 5mila le azioni risarcitorie, solo negli Stati Uniti, intestate da malati nei confronti del big dei pesticidi.

Monsanto era consapevole

Durante la lettura del giudizio la giuria ha anche concluso che la multinazionale dell’agrofarma  “era consapevole della pericolosità dei suoi prodotti a base di glifosato e ha scelto di non avvertire i consumatori”.

E per questo Monsanto dovrà pagare 289 milioni di dollari a Dewayne Johnson il giardiniere 46enne a cui rimangono solo due anni di vita.

È un giorno storico Marc Burton, uno degli avvocati del giardiniere con franceinfo

“Dopo quarant’anni di vita di questo prodotto, la verità finalmente viene a galla grazie a una giuria indipendente”, ha dichiarato Marc Burton, uno degli avvocati del giardiniere. All’uscita dell’udienza, la direzione della Monsanto ha annunciato che avrebbe presentato ricorso contro questa decisione e che continuerà a difendere i suoi prodotti e il glifosato che, secondo il gruppo, “non provoca cancro e non è all’origine di quello del giardiniere “.