Abbiamo esaminato le 8 creme per neonati più vendute. E…

La pelle dei bambini, soprattutto se neonati, è estremamente delicata. Dopo il bagnetto o la doccetta per i più grandi si può applicare una crema idratante. Le etichette dei prodotti in commercio promettono creme e latti corpo per la protezione e l’idratazione della pelle del bambino. E tutte si dichiarano delicate.

Il numero in edicola del Salvagente con il test su 8 creme per bambini. Disponibile anche nel nostro negozio digitale

È davvero così? Per vederci più chiaro nel numero in edicola il Salvagente ha esaminato 8 creme idratanti per i bambini (Chicco, Nivea, Fissan, Aveeno, Babygella, Ecor, Mustela e Trudi), cercando di far chiarezza sugli ingredienti e sulle sostanze che contengono. Tuttavia siamo partiti da una domanda preliminare: queste creme idratanti sono davvero necessarie?

Quanto sono utili le baby creme?

“Abusare con l’uso di creme idratanti nei bambini di 3 o 4 anni è come avere a che fare con una adolescente che usa la crema antirughe!” Parla chiaro il chimico Fabrizio Zago di Ecobiocontrol.bio. Senza voler demonizzare questo tipo di creme, aggiunge l’esperto, “si tratta di prodotti utili se si vive in ambienti molto freddi o al contrario molto caldi e secchi”.
Nelle creme e latti corpo oggetto del test di questo mese abbiamo incontrato tanti ingredienti più o meno sgraditi sotto due punti di vista: impatto sulla pelle e sull’ambiente. L’Inci, l’International nomenclature of cosmetic ingredients, è l’elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard, al pari della lista degli ingredienti nell’etichettatura alimentare indica tutti gli elementi in ordine decrescente di concentrazione del prodotto. Peccato non sia dato sapere le quantità specifiche (percentuali) dei singoli ingredienti. Molte volte infatti la valutazione di una sostanza può dipendere dalla sua quantità nella ricetta.

Occhio alla glicerina

È il caso della glicerina o dei profumi. La glicerina è un composto noto per le sue proprietà idratanti e i consumatori gradiscono leggerla indicata nell’Inci. Attenzione, meglio se non ai primissimi posti, raccomanda Zago: “Con troppa glicerina si ottiene l’effetto contrario, perché si tratta di una sostanza avidissima di acqua. Fino a un certo punto assorbe l’umidità dall’ambiente e la fissa sulla pelle fornendo così sollievo. Ma quando la glicerina è tanta, questa va a cercarsi l’acqua altrove anche nella pelle stessa. Alla lunga il rischio è di disidratare l’epidermide”.
La glicerina è uno di quei composti riscontrati in tutte le creme esaminate ed è facile comprenderne il perché. Anche i profumi sono risultati sempre presenti. Il perché è da chiarire: “Le creme destinate ai più piccoli non dovrebbero contenere profumi, anche in assenza di allergeni – spiega Zago – i bambini sono gli esseri umani più sensibili alle allergie e riempirli di profumi in tenera età è un errore clamoroso. L’indicazione in etichetta della scritta ‘Parfum’ o ‘Parfum (fragrance)’ non rassicura dell’assenza di allergeni perché questi potrebbero essere presenti sotto la soglia richiesta per essere indicati in confezione”.