Amazon: “Presto nostri laboratori dove fare i test per il Covid-19 ai dipendenti”

Amazon ha annunciato che costruirà il proprio laboratorio di test coronavirus per monitorare la salute del proprio personale. A riportarlo è la Bbc, dopo che casi di Covid-19 sono stati segnalati in oltre 50 strutture di Amazon negli Stati Uniti, e anche uno nella struttura di Passo Corese, vicino Roma, e due in quella di Torrazza Piemonte. La società ha dichiarato di aver riunito un team per costruire la propria “capacità di test incrementale”. Nelle scorse settimane, il personale Amazon aveva criticato l’azienda per la sua risposta alla pandemia di coronavirus, e addirittura incrociato le braccia a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza.

Amazon dichiara: “Abbiamo iniziato a assemblare le attrezzature di cui abbiamo bisogno per costruire il nostro primo laboratorio e speriamo di iniziare presto a testare un piccolo numero di dipendenti in prima linea. Non siamo sicuri di quanto avremo i tempi previsti, ma pensiamo che valga la pena provare, e siamo pronti a condividere tutto ciò che apprendiamo con gli altri “. Secondo il sito di notizie Bloomberg, almeno una struttura di Amazon è sotto inchiesta da parte dell’amministrazione statunitense per la sicurezza e la salute sul lavoro per timori che non abbia fatto abbastanza per salvaguardare i dipendenti.

Sulla possibilità che i laboratori Amazon per i dipendenti arrivino anche in Italia, Maurizio Diamante, segretario generale di Fit Cisl, dichiara al Salvagente: “Sarebbe utile, anche perché purtroppo abbiamo avuto dai nostri rappresentanti sindacali notizie che non sempre veniva rispettata la distanza sociale, tanto che c’era stato un po’ di attrito con l’azienda. L’e-commerce in questo periodo ha addirittura aumentato le vendite, e quindi avere in massima cura la tutela della salute dei propri lavoratori sarebbe una cosa molto importante. Però deve essere un’ulteriore misura di distanziamento, oltre anche ad altre misure come mascherine e guanti, anche perché loro consegnando a casa hanno anche il rischio del contatto con le persone. Dev’essere una misura aggiuntiva”.

Filt Cigl, invece, commenta: “Bene tutto ciò che si fa per aumentare la sicurezza dei lavoratori. Però, cominciamo a guardare alle situazioni italiane che ancora presentano criticità. Non ci risulta che nei vari magazzini di Amazon Italia dal Nord al Sud siano rispettate tutte le norme di sicurezza, come dimostra il caso del nuovo positivo a Torrazza. In ogni caso, qualsiasi decisione che si prenda sulla sicurezza bisogna farlo rispettando ciò che è previsto nelle norme applicative sulla sicurezza del dpcm del 14 marzo, che provede che ci siano dei comitati appositi di verifica con i rappresentanti dei lavoratori, e che poi questi controlli che loro fanno siano certificati dalle strutture sanitarie nazionali”.