Cambio offerta con Tim e spuntano 240 euro di costi di attivazione

Caro Salvagente, scrivo per avere un consiglio per capire se intraprendere una ‘battaglia’ con TIM, mio gestore di telefonia fissa.
Nel passaggio dall’offerta TIM SMART FIBRA a TIM Connect Black Fibra, non informato dall’operatore, mi sono stati considerati dei costi di attivazione elevatissimi (circa 240 euro) rateizzati in 48 mesi per circa 5 euro al mese.
Mi chiedo e vi chiedo, è ammissibile un comportamento simile, anche e sopratutto tenendo conto che è solo un cambio di offerta con lo stesso gestore e che non c’è alcuna variazione di tipologia di connessione?
Pensando recentemente di aderire ad una nuova offerta, nello specifico TIM SUPER MEGA, quindi sempre con il mio attuale operatore TIM, il 187 mi ha informato che, oltre ai costi di attivazione sempre presenti ma ora compresi nell’offerta stessa, dovrò continuare a pagare quelli precedenti della TIM Connect Black.
È possibile ma sopratutto lecito un comportamento simile?

Aniello Pagnotta

Caro Aniello, ecco cosa ci risponde Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia.

I costi di attivazione possono essere previsti anche per un cambio offerta, ma quello che è necessario, è che vengano comunicati al cliente, così che questi consapevolmente, possa decidere cosa fare.

È prassi, purtroppo, l’omissione di alcuni dati durante una vendita di questi servizi ma, visto che il tutto deve avvenire tramite una registrazione, tali aspetti devono essere esplicitamente citati, perché fanno parte dell’offerta che si andrà a sottoscrivere.

Non sappiamo se il lettore abbia ricevuto copia cartacea del contratto, copia che deve comunque essere inviata in caso di vocal order, e quindi può verificare se su queste copie, viene fatto qualche riferimento a tali costi, a meno che non abbia accettato di non ricevere le copie cartacee: nella registrazione devono chiedere al cliente se vuole la copia cartacea per perfezionare il contratto o se intende perfezionarlo in quel momento.

Comunque, può sempre richiedere la registrazione effettuata e fare le dovute verifiche.

Tim è molto restia a fornire le registrazioni, quindi per far valere le sue ragioni, sarà forse il caso di avviare una conciliazione per richiedere la prova di quanto successo nella registrazione. Se poi tutto fosse “regolare”, deve continuare a pagare i costi di attivazione del precedente contratto.

Attenzione: anche se con il nuovo contratto, i costi di attivazione sono compresi, conoscendo il modus operandi dei gestori,  comunque creeranno un vincolo per un certo numero di mesi, e nel caso di una eventuale cessazione anticipata del contratto, in qualche modo, li faranno pagare al cliente.