Francia annuncia l’indicazione d’origine di tutte le carni anche in mense e ristoranti

Una decisione che l’Italia dovrebbe copiare: la Francia ha deciso di estendere l’indicazione d’origine in etichetta a tutti i tipi di carne e a tutti i contesti di vendita, dal supermercato ai ristoranti, fino alle mense. Già le aziende e i produttori sono tenuti ad indicare l’origine di tutte le carni vendute fresche o contenute in alimenti preparati. Un obbligo che il governo intende estendere alla ristorazione (mense, ristoranti …) dove finora deve essere indicata solo l’origine della carne bovina. Il governo lo ha annunciato il 15 ottobre, avviando una consultazione su un progetto di decreto “per rendere obbligatoria l’etichettatura dell’origine della carne servita nella ristorazione (ristoranti, mense, ecc.) Al fine di rafforzare le informazioni disponibili per i consumatori “, riporta QueChoisir. Perché il regolamento non copre ancora tutte le carni, né tutti i luoghi di acquisto.

Obblighi anche per i trasformati (ma non tutti)

I supermercati e le macellerie tradizionali sono obbligati a indicare l’origine di tutte le carni crude, sia bovine, ovine, caprine, suine o avicole. I fabbricanti devono inoltre indicare l’origine delle carni utilizzate nei loro pasti preparati contenenti almeno l’8% di carne. D’altra parte, nella ristorazione fuori casa (mense scolastiche, ristoranti aziendali o commerciali, ecc.), oggi è richiesta solo l’origine della carne bovina. Previa convalida da parte dei settori agricoli, dei professionisti della ristorazione e delle associazioni dei consumatori, questo nuovo decreto potrebbe entrare in vigore il 1 ° aprile 2020.

Quali sono gli obblighi in Italia

In Italia, attualmente, l’obbligo di indicare l’origine in etichetta è valido per tutti i tipi di carne fresca tranne quella di coniglio, ma non per i trasformati (hamburger, salame). Nessun obbligo, invece di indicazione della carne utilizzata per la ristorazione, fatto salvo quello di rispettare quando comunicato al cliente: se prometto bistecca di chianina, chianima dev’essere. In ogni caso, sarebbe importante che il nostro paese seguisse l’esempio della Francia per una questione di trasparenza e sicurezza alimentare.