Tiscali non mi “molla” e ora devo pagare due contratti

Caro Salvagente,

nel mese di maggio avevo attivato con Tiscali (di cui ero in quel momento cliente da svariati anni) l’offerta “definita fibra” ovvero 4g + Unlimited ma che in realtà funziona tramite rete cellulare. Siccome il servizio era scandalosamente malfunzionante e mi lasciava scoperta per giorni senza telefono di rete fissa nè internet, ho deciso di recedere e passare a Vodafone attivando un contratto con fibra tramite cavo (che Tiscali non poteva fornirmi). Ho inviato la richiesta di recesso contrattuale tramite il sito My Tiscali nella quale ho indicato che volevo la portabilità del mio numero e mi hanno detto che il contratto sarebbe terminato il 18/06/2019. Ho fornito il codice di migrazione e puntualmente mi hanno comunicato da Vodafone che non riuscivano a portare a compimento la portabilità perchè il codice migrazione non risultava valido. A quel punto, su suggerimento del consulente Vodafone ho deciso di perdere il mio numero di rete fissa e di attivarne uno nuovo. Due giorni fa mi è arrivata la sorpresa: il contratto con Tiscali è ancora attivo perchè nella mia disdetta era previsto che ci fosse la portabilità e siccome non è andata a buon fine il contratto con loro è ancora valido pertanto devo pagare come se avessi avuto il servizio e pagare pure Vodafone! Come posso fare? Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.

Paola Bedeschi

Cara Paola vicenda alquanto bizzarra quella che ci ha raccontato. Abbiamo chiesto un parere alla nostra esperta Valentina Masciari, responsabile Utenze di Konsumer Italia:

Innanzitutto visto che la signora Bedeschi, ha avuto con Tiscali tutti i disservizi che ci comunica, dovrebbe aver aperto delle segnalazioni su tale problematica. Questo perché, non avendo avuto il servizio promesso in fase di sottoscrizione del contratto, può aprire una contestazione nella quale chiede almeno lo storno delle fatture emesse, proprio per i disagi subiti. Inoltre, se ha avuto problemi con il codice di migrazione, perché non corretto, può anche sollevare tale aspetto nella contestazione, in quanto è un suo diritto poter disporre di tale codice per trasferire liberamente la sua utenza ad altro operatore  e se così non fosse, gli è stato negato un suo diritto.

Su questo aspetto, però,  bisogna anche mettere in conto che possa esserci stata una difficoltà, un limite tecnico di Vodafone ad attuare la portabilità per poi giustificare il tutto addossando la colpa a Tiscali. Purtroppo questo è un caso che si verifica molto spesso fra gli operatori, i quali per portare a casa un contratto, omettono alcuni particolari…

Sempre rimanendo su Vodafone, nel momento in cui comunica al cliente di non poter effettuare la portabilità del suo numero, avrebbe dovuto anche comunicare, per correttezza commerciale, che la signora Bedeschi doveva inviare una richiesta di cessazione della linea in questione a Tiscali: se la portabilità non viene effettuata è consequenziale che quel numero rimarrà attivo e che il cliente dovrà manifestare, nelle forme previste, la sua intenzione di chiudere quel contratto. Non avendo fatto ciò, la linea è rimasta attiva e Tiscali ha continuato ad emettere le fatture, le quali sono quindi, formalmente corrette.

Allora, suggerisco alla signora Bedeschi, innanzitutto, di inviare una richiesta di cessazione della linea a Tiscali, così da chiudere il numero non più utilizzato; contestualmente sempre con Tiscali,  bisogna aprire una contestazione per i vari disservizi subiti, facendo, se possibile, riferimento alle numerose segnalazioni aperte. Nella stessa, va contestato anche l’aspetto del codice di migrazione non corretto, come sostenuto da Vodafone, richiedendo lo storno delle fatture per mancanza del servizio e un indennizzo sia  per l’aspetto del codice di migrazione, che per il malfunzionamento del servizio. In tal modo, si chiarirà anche la posizione di Vodafone, cioè se effettivamente non ha potuto eseguire la portabilità del numero perché il codice di migrazione fornito non era corretto.

In questi casi, bisogna sempre chiarire con entrambi i gestori coinvolti i vari aspetti, perché potrebbe dipendere, come in effetti è per il caso della signora Bedeschi, da entrambi i gestori, che per motivi, aspetti differenti, hanno provocato la situazione descritta dalla signora.