Dopo la disdetta, Fastweb mi ha riallacciato la linea senza il mio consenso

Caro Salvagente, a settembre 2018 ho disdetto Fastweb e tutto sembrava andare correttamente, anche se la chiusura è avvenuta il 4 e la bolletta successiva conteggiava fino al 13 settembre. In gennaio 2019 mi arriva la nuova fattura regolare che pago. A marzo 2019, però, mi arriva un fattura di riallaccio per 25 euro, chiedo spiegazioni e mi viene detto che per spedire la fattura di chiusura di febbraio hanno riallacciato la linea. Logicamente non ho pagato. Ora cosa faccio?

Claudio Oldani

 

Caro Claudio, abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione di consumatori Konsumer Italia, che fare in casi come questi. Vediamo le sue risposte.

La regola generale su questo argomento, è che una volta inviata la richiesta di cessazione della linea, il gestore ha 30 giorni di tempo, dal ricevimento della richiesta, per chiudere il contratto.

Il Sig. Oldani ci scrive che la sua linea è stata concretamente cessata in data 04/09/2018, e di conseguenza Fastweb la chiude nei tempi previsti ed è comunque corretto che venga contestato, da parte del diretto interessato, l’addebito dei costi fino a giorno 13/09/2018, visto che la linea non era più attiva. Quindi anche se per qualche giorno, viene attuato un addebito non corretto che andava stornato.

Mi sembra di capire, che la fattura che il Sig. Oldani riceve a gennaio, va a correggere la discrepanza contenuta nella fattura precedente e quindi qui si doveva concludere la vicenda. Da questo momento, qualunque costo sia stato addebitato, è illegittimo, quindi la successiva fattura non ha titolo per essere emessa e di conseguenza pagata.

È ancora più assurda la giustificazione data dal call center: non si riattiva una linea per emettere una fattura… e senza autorizzazione alcuna dell’intestatario della linea.

Potrebbe trattarsi di costi legati sempre alla chiusura del contratto ma il tutto deve essere chiaramente indicato nella fattura così che il cliente possa essere reso consapevole di ciò che si richiede; questa è l’unica ipotesi plausibile, in quanto il contratto si è concluso alla data del 13 settembre 2018 e nella fattura emessa per quel periodo devono essere contenuti i costi dovuti. Visto che la fattura in questione, contiene la dicitura costi di riallaccio, è bene contestarla formalmente, così che Fastweb possa spiegare per iscritto, se la giustificazione fosse quella esposta telefonicamente dal call center, bisogna continuare ad andare avanti con le successive fasi della contestazione (conciliazione).

Infine se la risposta di Fastweb fosse proprio questa, chiedo al Sig. Oldani di segnalare alla nostra associazione, Konsumer Italia, il fatto, così da intervenire sulla vicenda.