Energia, il mercato libero conviene o nasconde i veri costi?

Caro Salvagente,

il prossimo anno dovremo passare tutti al mercato libero dell’energia. Questa cosa mi fa ben sperare, ma come mai le compagnie applicano prezzi bassi alle loro offerte e prezzi decisamente più alti alle offerte Placet? Dove si nasconde la fregatura? Quanto è affidabile la tabella comparativa dei prezzi? Dalle tabelle comparative dei fornitori più economici si può anche stimare un risparmio del 10/12% (andando a leggere la riga corrispondente ai consumi annui simili ai miei attuali). Mi addebiteranno per caso cifre più elevate della media nella componente “accessoria” (facendo scendere la percentuale effettiva di risparmio)? Vi ringrazio anticipatamente e spero che la mia domanda sia utile al maggior numero possibile di abbonati.

Carmine Caserio

Caro Carmine ci pone delle domande molto comuni che interessano tanti utenti. Abbiamo chiesto un parere a Mauro Zanini, esperto consumi ed energia.

Certo tra meno di un anno 16,5 milioni di utenze domestiche dovranno passare dal mercato tutelato a quello libero ma a condizione che questo governo faccia i provvedimenti di “accompagnamento  per rendere trasparente e competitivo “il mercato della energia e gas, ovvero il varo dell’albo dei venditori che doveva essere approvato già dal novembre 2017 affinchè vengano fornite garanzie a tutti i consumatori sul versante della onorabilità, solidità finanziaria e competenza tecnica, ora assistiamo al paradosso di oltre 600 gruppi societari che operano in entrambi o singoli settori di energia  e gas, frammentati e una parte scarsamente efficienti e inaffidabili e a volte oggetto anche di sanzioni delle autorithy di competenza, che rappresentano un rischio per la credibilità del libero  mercato e dei consumatori. Il governo inoltre dovrà stabilire con una norma di “legge primaria” che fine faranno quelli che non scelgono ne sceglieranno al 31 luglio 2020 nessun fornitore del mercato libero e rimane passivo nel mercato tutelato? Funzioneranno le aste di salvaguardia e in che modo? E quali tutele reali per le utenze vulnerabili e per quelle che non vogliono scegliere?

Oltre a questo il governo dare avvio ad una seria campagna informativa non delegandola solo ad Arera.

Un quadro di incertezza che senza questi provvedimenti da parte del governo (che appare diviso e immobile al proporio interno) non è escluso che diventi inevitabile un ulteriore rinvio del termine con slittamento della data per passare al mercato libero.

Sul versante delle offerte con il nuovo portale gestito dall’Acquirente Unico dobbiamo registrare che oggi i cittadini hanno finalmente un comparatore che li può aiutare e valutare le diverse proposte (che devo essere comunicate obbligatoriamente dalle società di vendita ). Ora  mediamente compaiono circa sulle 320/350 di offerte nell’elettrico dalle “meno care alle più care rispetto alla spesa annua del mercato tutelato”,una volta che si sceglie di caricare i propri dati di potenza e consumo in kwh per l’energia elettrica  o in mc e la tipologia di uso per il gas .

Sul versante delle offerte nel comparatore prendendo a riferimento le offerte a prezzo “fisso” (che rappresentano l’84% dei contratti mediamente sottoscritti) siamo in presenza, se guardiamo all’elettrico, di una cinquantina di offerte con un prezzo inferiore alla stessa offerta del mercato tutelato, di queste circa una ventina sono offerte Placet (condizioni economiche differenziate fra le diverse società con medesime condizioninormative contrattuali” stabilite da Arera) mentre le altre 30 sono offerte a “prezzi più convenienti” da mercato libero, mentre le “rimanenti offerte della lista” sono ad un prezzo “ben superiore del mercato tutelato “e dove le singole aziende propongono diverse offerte .

Sul versante delle offerte per le prime 50 in cui si può risparmiare e più convenienti rispetto al mercato tutelato, bisogna guardare bene le condizioni contrattuali, eventuali costi apparentemente poco evidenziati o nascosti o spese accessorie o costi volutamente ignorati o non scritti, quelle Placet invece in genere offrono maggiori garanzie sulle condizioni contrattuali a parità di offerta economica con quelle del mercato libero essendo state stabilite da Arera a tutela del consumatore. Naturalmente vi sono aziende che privilegiano come migliore offerta economica quella “loro” del mercato libero, altre (anche se sono meno) quella Placet a seconda delle strategie aziendali.

Sulla affidabilità della tabella comparativa essendo un portale istituzionale indipendente e autonomo e costantemente aggiornato, non ci sono dubbi sulla sua affidabilità, resta il fatto che i dati sono forniti e dichiarati dalle aziende e se in alcuni casi mentissero… sta ai consumatori e o alle loro associazioni fare le dovute segnalazioni.

I risparmi oscillano al massimo alle percentuali citate 8-12%. Anche da indagini fatte negli ultimi anni (dal 2010 in poi) i risparmi oscillavano a quei livelli. Altri suggerimenti da tener presente, quando si sceglie un offerta, che negli ultimi due/tre anni la forte oscillazione della materia prima che si sta registrando ogni trimestre, nello stabilire  il costo della bolletta del mercato tutelato, pone la consapevolezza da parte del consumatore che un contratto a prezzo fisso per due anni espone al rischio di pagare di più rispetto al mercato tutelato o meno, a seconda delle circostanze della “oscillazione della componente materia prima a breve” nel mercato…..

Va sempre considerato infine di valutare bene anche l’affidabilità della azienda venditrice e se questa è stata oggetto di condanne da parte di Autorità. Troppe aziende si sono inserite in un mercato senza competenza e serietà e inoltre le pratiche commerciali scorrette a volte nel rapporto pre e contrattuale…. sono dietro l’angolo.